Moby Prince, Petraglia: “Imbarazzante la polemica sulla calendarizzazione. L’istituzione della commissione non è più rinviabile”

luglio 9, 2015 in Comunicati Stampa da alessia

“La polemica sulla calendarizzazione della Commissione d’inchiesta sulla Moby Price è imbarazzante. In un clima da campagna elettorale permanente, si preferisce fare a gara a chi mette la bandierina per primo o a chi conquista un like in più, anzichè affrontare le questioni nel merito e con la dovuta attenzione”.
Lo afferma la senatrice di Sinistra Ecologia e Libertà Alessia Petraglia intervenendo a proposito del rinvio dell’istituzione della Commissione d’inchiesta sulla Moby Prince e sulle polemiche riportate dalla stampa livornese

“Da oltre vent’anni una tragedia costata la vita a 140 persone è ancora senza verità – prosegue Petraglia – Un fatto inaccettabile e indegno per un paese che voglia dirsi civile. Altro che cambiare verso: la verità è che, ad oggi, il ddl non risulta calendarizzato, nonostante le richieste delle opposizioni regolarmente cadute nel vuoto. Dal canto suo, la maggioranza non ha mai manifestato la volontà di voler procedere con la calendarizzazione, rinviando sine die l’istituzione della Commissione. Oggi apprendiamo dal senatore Filippi che si andrà in autunno, fatto che nessuno ha mai discusso e che nemmeno fu ventilato nel corso dell’incontro con i familiari dello scorso 10 aprile”.

“Anzichè cercare di mettere a posteriori una toppa peggiore del buco, il senatore Filippi avrebbe potuto contravvenire all’ordine del suo partito e votare per la calendarizzazione immediata. In politica, quando si prendono impegni così grandi, sono importanti anche i gesti simbolici. E lo sono ancora di più di fronte ad una tragedia immane, davanti alla quale ordini di partito, divisioni, calcoli politici dovrebbero essere messi in secondo piano da un comune impegno per la ricerca della verità, un impegno che dobbiamo, come rappresentanti dei cittadini nelle Istituzioni, a quei 140 morti e alle loro famiglie. Il dato con cui dobbiamo confrontarci – conclude la senatrice – è che, oggi, questo impegno non è più rinviabile”.