Mozione a sostegno della causa di Malalai Joya e dei suoi diritti individuali e di espressione

luglio 11, 2007 in In Regione, News e iniziative da alessia

Il Consiglio regionale

Appreso che lo scorso 21 maggio la deputata afgana Malalai Joya, eletta insieme ad altre sessantasette donne alle elezioni del 2005, è stata espulsa dal Parlamento, con la motivazione di avere espresso critiche nei confronti dei colleghi parlamentari;

Riconosciuto che Malalai Joya sta portando avanti, già da molto tempo, una dura battaglia politica contro i signori della guerra e i trafficanti di droga del suo Paese, per la democrazia e il rispetto dei diritti umani e civili in Afghanistan, impegno riconosciuto a livello internazionale anche dalle Nazioni Unite;

Ricordato che nel 2003 per aver contestato i signori della guerra che sedevano con lei alla Loya Jirga per scrivere la nuova Costituzione, Malalai Joya fu aggredita fisicamente e in seguito gravemente minacciata e si dovette nascondere per mesi sotto la protezione dell’ Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU);

Attestato che il suo costante impegno e la sua determinazione sono stati formalmente riconosciuti a livello nazionale ed internazionale con il premio afgano “Malalai of Maiwand” nel 2001, in Italia con il premio “Donna dell’anno” della Val d’Aosta nel 2004 e a livello internazionale con il premio per la pace coreano “Gwangju Human Rights Award” nel 2006;

Ricordato inoltre che nel mese di dicembre 2006 Malalai Joya è stata ricevuta da una delegazione di consigliere della Regione Toscana che le hanno espresso la solidarietà dell’istituzione e che la stessa Malalai Joya prenderà parte alla prossima edizione del meeting di San Rossore;

Considerato che il caso di Malalai Joya (così come il fatto che non si hanno ancora notizie certe sulle motivazioni che hanno portato all’incarcerazione e all’incriminazione di Rahmatullah Hanefi, collaboratore di Emergency) dimostra come la crisi afgana, ancora lontana dalla soluzione, non si stia evolvendo verso la nascita di un compiuto sistema democratico e che, conseguentemente, la comunità internazionale deve interrogarsi sulla necessità di migliorare ed intensificare l’azione politica, diplomatica, sociale, più che quella militare;

Impegna

la Giunta regionale

Ad adoperarsi nei confronti del Governo italiano affinché questi muova i passi necessari al fine di fare chiarezza sulla vicenda esposta ed eventualmente attivarsi, nell’ambito delle relazioni tra il nostro Paese e l’Afghanistan, per garantire il rispetto dei diritti individuali e di espressione.