Mozione: A sostegno delle dichiarazioni del Presidente Claudio Martini e dell’Assessore Anna Rita

marzo 25, 2009 in In Regione, News e iniziative da alessia

Il Consiglio regionale

Considerate le dichiarazioni del Presidente della Giunta regionale del 25 febbraio scorso, con le quali Claudio Martini chiariva la sua contrarietà alla scelta del nucleare portata avanti dal Governo nazionale ed in particolare dal Ministro Scajola, il quale ha annunciato la costruzione di quattro nuove centrali sul territorio nazionale;

Considerato che il disegno di legge (Disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia), attualmente all’esame della Camera, delega il Governo a disciplinare la localizzazione delle centrali nucleari attraverso un iter veloce che prevede un’autorizzazione unica, senza menzionare alcun ruolo delle regioni in merito;

Considerate le dichiarazioni dell’Assessore all’Ambiente Anna Rita Bramerini del 2 marzo scorso, con le quali l’Assessore presentava alcuni dati di fatto in base ai quali confermare la scelta antinucleare e di investimento nella direzione dello sviluppo delle energie rinnovabili;

Considerato che nelle dichiarazioni sopra enunciate veniva opportunamente posto l’accento sul fatto che quella del nucleare rappresenta oggi una scelta energetica oramai superata, prova ne sia che negli Stati Uniti sono stati cancellati i finanziamenti pubblici al nucleare e che un solo impianto è attualmente in fase di costruzione in Europa, con enormi ritardi nella sua realizzazione e con una inaccettabile moltiplicazione dei relativi costi;

Considerato che nelle medesime dichiarazioni sono evidenziate le previsioni dell’Agenzia Internazionale per l’Energia, secondo la quale le riserve di uranio a livello planetario sarebbero esauribili nel giro di soli cinquant’anni, addirittura la metà qualora Cina e India portassero avanti il piano sul nucleare già annunciato;

Considerate le ulteriori ragioni che spingono a riaffermare un netto rifiuto alla scelta del nucleare, prima tra tutte l’assenza di progressi rilevanti dal punto di vista tecnologico da parte della scienza negli ultimi vent’anni, né in direzione dell’aumento della capacità produttiva delle centrali né dal punto di vista dello smaltimento delle scorie nucleari e dello smantellamento delle centrali stesse, necessario dopo un certo numero di anni di attività;

Considerate le specifiche ragioni che portano a contrastare la scelta della costruzione delle quattro centrali previste a livello governativo, prime tra tutte i lunghissimi tempi di realizzazione, non meno di dieci-dodici anni, nonché la scarsa incidenza sul consumo energetico nazionale che esse avrebbero una volta in funzione (circa il 10 per cento del fabbisogno di energia elettrica);

Considerato che nel 1987 il popolo italiano ed in particolare il popolo toscano si è pronunciato per via referendaria, con larghissima maggioranza, sulla fine della produzione di energia nucleare nel nostro Paese;

Considerato che la stessa Regione Toscana ha adottato nel marzo di quest’anno il suo piano energetico regionale 2008-2010, il quale prescinde totalmente dal possibile apporto dell’energia nucleare e considera, invece, prioritari investimenti e regole per favorire risparmio ed efficienza nei consumi energetici, fonti rinnovabili e tecnologie efficienti per le produzioni energetiche, proseguendo le esperienze di impianti, reti ed iniziative già positivamente avviate sul territorio;

Dichiara

L’indisponibilità del territorio regionale alle procedure di individuazione di siti idonei all’attivazione di centrali nucleari;

ed Impegna

la Giunta regionale

– A sollecitare l’adozione di un piano energetico nazionale entro il 2009 basato sulle fonti rinnovabili e sul risparmio, sviluppando politiche di sufficienza diffusa nel territorio;

– Ad accelerare l’attuazione del piano ambientale ed energetico regionale.