Mozione: A sostegno dell’editoria cooperativa e non profit

ottobre 15, 2008 in In Regione, News e iniziative da alessia

Il Consiglio regionale

Considerato che la legge 6 agosto 2008, n. 133 “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria”, tra le altre misure, sopprime il carattere soggettivo dei contributi pubblici a sostegno dell’editoria cooperativa e non profit e riduce in modo consistente le risorse per questo settore;

Rilevato che tale provvedimento, anziché operare una riforma dell’intervento pubblico in materia di sostegni all’editoria in modo da garantire un uso corretto delle risorse pubbliche, opera tagli indifferenziati senza distinguere quanti fanno realmente comunicazione dai profittatori di circostanza, le cooperative vere da quelle false, i giornali veri da quelli finti, mentre rimangono inalterati gli stanziamenti per i contributi indiretti a beneficio dei grandi operatori costituiti da società che distribuiscono utili;

Appreso che la bozza di regolamento attuativo, pur avendo apportato miglioramenti al provvedimento al fine di prevedere un miglior utilizzo delle risorse pubbliche, al momento non ha modificato il dato di fatto riguardante l’editoria cooperativa e non profit;

Atteso che alcune decine di testate interessate al provvedimento in questione, le quali impiegano numerosi operatori, hanno già annunciato la richiesta dello stato di crisi; che cinquantadue soggetti imprenditoriali, composti da ventisette giornali editi da cooperative di giornalisti, dodici organi di partito e tredici quotidiani e periodici di movimenti, hanno dichiarato che «la soppressione del diritto soggettivo e il mancato adeguamento delle risorse necessarie per l’erogazione dei contributi all’editoria comporterà la loro chiusura immediata»;

Preoccupato per gli effetti del provvedimento in questione in termini di perdita di reali presenze nel panorama editoriale (giornali, radio, televisioni locali, indipendenti o espressione di movimenti e forze politiche, ovvero testate che non dispongono di ingenti introiti pubblicitari), scomparsa che significherebbe una drastica riduzione della libertà e del pluralismo nel campo dell’informazione, principi sanciti dalla Costituzione;

Sollecita

il Governo ed il Parlamento

Ad individuare modalità e forme, anche tra quelle proposte dalle associazioni rappresentative delle testate interessate al provvedimento, tali da garantire le risorse necessarie ad assicurare la presenza di preziose e libere voci nel mondo informativo del nostro Paese e a ripristinare il carattere soggettivo dei contributi a testate cooperative e non profit.