Mozione: Atto di indirizzo ex art. 48 dello Statuto collegato al documento preliminare della Giunta regionale relativo alla proposta di legge di riordino e riforma della disciplina delle comunità montane

marzo 26, 2008 in In Regione, News e iniziative da alessia

Il Consiglio regionale

Udita l’informativa dell’Assessore alle Riforme istituzionali ed al rapporto con gli enti locali relativa ai contenuti del documento preliminare sulla proposta di legge di riordino e riforma della disciplina delle comunità montane e presa visione della documentazione correlata;

Ritenuto di condividere, in via generale, l’esigenza di rendere più efficiente e meno costoso l’insieme del sistema istituzionale;

Ritenuto che le norme della legge finanziaria statale per il 2008, che determinano la necessità dell’intervento normativo regionale, siano sbagliate, al di là del merito, per il metodo utilizzato, che produce una lesione delle competenze legislative regionali, e che pertanto è da apprezzare il ricorso presentato dalla Regione toscana alla Corte Costituzionale;

Considerato, tuttavia, che occorre provvedere all’approvazione della legge regionale nei termini stabiliti dalla legge finanziaria, al fine di evitare gli effetti automatici da questa previsti, che produrrebbero conseguenze inaccettabili per tutto il sistema locale;

Ritenuto di condividere l’impostazione della Giunta regionale circa il contenuto dell’intervento normativo, per il quadro generale di innovazione istituzionale nel quale è inserita la riforma della disciplina delle comunità montane e per la coerenza con gli obiettivi già posti dal programma regionale di sviluppo 2006-2010;

Preso atto che il rispetto delle norme definite dalla legge finanziaria statale per il 2008 implica una riduzione del numero delle comunità montane anche per la Toscana;

Ritenuto di esprimere un giudizio sostanzialmente positivo sulle attività svolte dalle comunità montane della Toscana per la valorizzazione dei territori montani, in particolare per lo sviluppo del territorio e nell’esercizio delle funzioni loro conferite dalla Regione, rappresentando questa esperienza spesso un esempio di efficienza e di buona amministrazione, che non può essere annoverata, con le semplificazioni generalizzanti del dibattito nazionale, tra quelle che hanno generato spreco di risorse;

Ritenuto, in particolare, di condividere le linee del documento sul riassetto territoriale delle comunità montane, in modo tale da rendere più coerenti possibili gli ambiti territoriali e le loro rappresentanze politiche e istituzionali che risulteranno dal riordino con le zone distretto, con i livelli ottimali di esercizio delle funzioni associate e con gli altri ambiti ottimali di cui alla disciplina regionale vigente;

Ritenuto altresì di condividere l’obiettivo del rafforzamento delle comunità montane che risulteranno dal riordino, mediante una legislazione regionale che ne assicuri il buon funzionamento, ne confermi il ruolo di soggetti attori dello sviluppo del territorio e destinatari di funzioni regionali, ne delinei sempre di più la caratteristica di enti esponenziale dei comuni;

Impegna

La Giunta regionale

– a perseguire le indicazioni del documento preliminare, e in particolare quelle espresse in premessa;

– a mantenere inalterato l’assetto delle competenze attribuite dalla regione alle comunità montane, in quanto anche esso sarà preso in considerazione nell’ambito della legislazione regionale, generale e di settore, di riordino delle funzioni conferite agli enti locali in attuazione del Titolo V della parte seconda della Costituzione.