Mozione di solidarietà con Shirin Ebadi e con le donne iraniane

marzo 14, 2007 in In Regione, News e iniziative da alessia

Il Consiglio regionale

Appresa la notizia del recente arresto di decine di donne democratiche iraniane, accusate di aver “attentato alla sicurezza” per aver manifestato per il rilascio di alcune esponenti del movimento per i diritti delle donne, incarcerate nove mesi fa;

Esprime forte preoccupazione per l’ulteriore stretta repressiva in atto all’interno di quel Paese e la più netta condanna per la violazione dei più elementari diritti, relativi alla libertà di pensiero, di opinione, di manifestazione di diversificati orientamenti culturali e politici, definiti dalla Dichiarazione universale dei diritti umani;

Raccoglie l’appello del premio Nobel per la pace, dottoressa Shirin Ebadi, da sempre impegnata nella difesa dei soggetti più deboli (come i bambini, i diseredati e le donne) all’interno della società iraniana, ad una fattiva solidarietà con la lotta democratica delle donne che, in quel contesto, rivendicano parità giuridica e considerazione culturale e sociale e chiedono il ripudio di norme come quelle che consentono la lapidazione delle adultere, che negano alla madre l’affidamento dei figli in caso di morte del marito, che permettono la poligamia;

Conferma pieno sostegno alla causa dei democratici iraniani che, con il loro impegno e la loro creativa impostazione, come ben evidenziato dall’esperienza e dall’elaborazione di Shirin Ebadi e di Akbar Ganji, smentiscono il superficiale assunto dell’inconciliabilità fra civiltà e sensibilità islamica e cultura dei diritti umani;

impegna

la Giunta regionale

Ad esprimere, con adeguate iniziative, pieno sostegno alle donne ed ai democratici iraniani nel loro percorso verso una società libera, aperta, svincolata dai dettami dell’impostazione teocratica del potere e dalle imposizioni di un potere autoritario;

sollecita

il Governo italiano e l’Unione europea

Nella riconfermata volontà di dialogo con ogni cultura, e con la cultura e la civiltà islamica in particolare, ad attivare politiche coerenti con l’universale valore dei diritti umani, così spesso mortificato dalla condotta, dalla normativa giuridica e dalla gestione della società portate avanti dal regime di Teheran, e a mantenere, in forma pacifica ma rigorosa, un costante atteggiamento di aiuto e di sostegno alla società civile iraniana nel suo cammino verso la conquista della democrazia e la tutela dei diritti umani e civili.