Mozione: in merito alla somministrazione di psicofarmaci ai bambini, dopo la decisione della Agenzia Europea per i medicinali, preoccupazioni e necessità di indirizzi precisi

maggio 30, 2007 in In Regione, News e iniziative da alessia

Il Consiglio regionale

Preso atto della decisione della Agenzia europea per i medicinali (EMEA) di autorizzare la somministrazione dei farmaci antidepressivi ai bambini e adolescenti per la cura dei disturbi depressivi, l’anoressia, la bulimia, l’attività o stimoli sessuali precoci e il deficit di attenzione e l’iperattività;

Rilevato come per definire sul piano clinico il disturbo caratterizzato da comportamenti di iperattività motoria, da caratteristiche cliniche di disattenzione o da entrambi è stata trovata la definizione di ADHD ovvero “disturbo da deficit di attenzione e iperattività”;

Preso atto che l’accertamento dei disturbi sopra detti avviene principalmente attraverso la somministrazione di un test dal quale si deduce che sei risposte affermative su nove sono sufficienti per stabilire se un bambino particolarmente vivace è colpito da ADHD e quindi dovrà seguire la terapia consistente nella somministrazione di psicofarmaci;

Dato atto che molti studiosi denunciano i rischi di questi farmaci se non addirittura la inconsistenza della diagnosi di ADHD ed anzi alcuni esperti nello studio dei farmaci come il Prof. Silvio Garattini dell’Istituto Mario Negri di Milano afferma chiaramente che “serve massima cautela, i bambini sono persone in una fase di sviluppo e il loro cervello non è formato completamente: questi farmaci interferiscono proprio con le funzioni cerebrali”;

Rilevato come gli stessi esperti evidenziano che gli effetti collaterali di questi psicofarmaci sono ad esempio la nausea, il nervosismo, i giramenti di testa, le difficoltà di concentrarsi, e nell’uso pediatrico è stato notato un ulteriore effetto collaterale specifico cioè la diminuzione della crescita e l’assuefazione, arrivando a provocare depressione, anoressia e disturbi del sonno;

Ritenuto opportuno:

– che si debba acquisire da parte della Regione toscana il parere della Commissione Regionale di Bioetica, sull’opportunità di autorizzare, la somministrazione di psicofarmaci ai bambini e agli adolescenti e in ogni caso si debba disporre di precise linee guida al riguardo;

– che nella cura dei disturbi psichici e da deficit di attenzione e iperattività nei bambini, si privilegino intensi apporti psicosociali (interventi comportamentali, terapia cognitiva, terapia familiare, supporto per gli insegnanti in modo da migliorare le relazioni interpersonali, ridurre i comportamenti dirompenti ed inadeguati, migliorare le capacità di apprendimento scolastico, migliorare le autonomie e l’autostima, l’accettabilità sociale del disturbo e la qualità della vita dei bambini e degli adolescenti), 

– che solo dopo aver messo in atto questi interventi e dopo aver constatato il loro fallimento, a fronte di situazioni gravi si possa passare alla somministrazione di farmaci ed all’attivazione di strumenti di monitoraggio terapeutico;

Preso atto infine della mobilitazione di associazioni, istituzioni, cittadini che hanno promosso significative iniziative, a livello nazionale e nella nostra regione, per manifestare la fondata preoccupazione circa la somministrazione di psicofarmaci ai bambini;

chiede alla

Giunta regionale

Di acquisire le valutazioni della Commissione Regionale di Bioetica prima di autorizzare l’uso degli psicofarmaci ai minori e agli adolescenti affetti dal disturbo del deficit di attenzione e di iperattività;

Ad emanare precisi indirizzi e linee guida per la cura dei disturbi psichici nei bambini e negli adolescenti (tra i quali il deficit di attenzione e di iperattività), privilegiando le potenzialità terapeutiche degli interventi interpersonali e psicoeducativi, garantendo da parte degli operatori del settore educativo, sociale e sanitario in un ambiente coerentemente strutturato, la quota di attenzione ed affetto indispensabili per superare le situazioni di criticità;

A tener conto della mobilitazione promossa da istituzioni, associazioni e cittadini su questa problematica.