: Mozione: Per il mantenimento delle funzioni del Centro di comando del traffico ferroviario di Firenze Campo di Marte

marzo 1, 2006 in In Regione, News e iniziative da alessia

Il Consiglio regionale

Premesso che:

– il Centro di comando del traffico ferroviario di Firenze Campo di Marte svolge un ruolo strategico, sulla direttrice Milano – Roma, per il governo e per l’efficienza del trasporto collettivo su ferro. In particolare, nel nostro territorio, gestisce i segmenti di trasporto nazionale e quelli regionali, evitando così una frattura gestionale tra le due linee interessate (Linea – lenta tradizionale e Linea AC – alta capacità veloce), rispondendo alle diverse tipologie di traffico e alla corrispondente e diversificata domanda di servizi dell’utenza;

– il Centro di comando di Campo di Marte impegna e favorisce opportunità di lavoro sia in termini quantitativi che in termini qualitativi, oltre a rappresentare un punto di riferimento importante per lo sviluppo industriale del nostro territorio;

– nel 2002 questa struttura è stata aggiornata (con un costo pari a 14 miliardi di vecchie lire) ed implementata con le ultime tecnologie;

– non si presentano, quindi, vincoli tecnici per la realizzazione di un rilancio del Centro di comando di Campo di Marte, visto anche il ruolo strategico che rappresenta sia per il territorio, che per la realtà nazionale sulla direttrice Milano-Roma e per tutto il trasporto su ferro;

– il piano d’impresa di Rete ferroviaria italiana (RFI) 2006-2010, presentato nel maggio 2005, prevede, invece, solo nove centri di comando di primo livello, tre dei quali comanderanno anche le linee AV: Milano per la direttrice Torino-Venezia, Bologna per la direttrice Milano-Roma, Roma per la direttrice Roma-Napoli. Gli altri sei centri gestiranno di fatto le restanti linee non AV. In questo quadro Firenze viene esclusa, dato che:

1) diventa di secondo livello e viene relegata ad un ruolo di gestione marginale non meglio definito;
2) viene destinata alla gestione separata della sola linea Lenta tradizionale Firenze-Roma;
3) viene meno ogni integrazione / sinergia di utilizzo delle due linee, AC veloce e Lenta tradizionale, per il raggiungimento del massimo standard di puntualità e regolarità, sia per il traffico regionale che per quello veloce (AV);

Considerato che:

– si perderebbero così i vantaggi derivati dalla gestione unitaria della rete verso Roma e la possibilità di estendere tale gestione unitaria della rete anche a nord di Firenze, una volta completato il quadruplicamento Firenze – Bologna;

– si verificherebbe un ulteriore peggioramento dei già “scadenti” servizi ferroviari regionali, metropolitani e ciò arrecherà anche ripercussioni negative sui traffici ferroviari nazionali;

Ritenuto che il suddetto piano d’impresa di RFI, anche in presenza di un semplice ridimensionamento del Centro di comando di Campo di Marte, come denunciato dalle organizzazioni sindacali, mette a rischio molti posti di lavoro, provocando per induzione anche la scomparsa di altre attività e postazioni di lavoro a questo collegate, oltre a ridurre il controllo puntuale della circolazione nel territorio in cui governa unitariamente tutto il traffico ferroviario (Toscana, Umbria e Lazio) sulle due linee;

chiede

al Governo

Di intervenire presso RFI ed il gruppo Ferrovie dello Stato s.p.a. per verificarne le intenzioni e sospendere il suddetto piano d’impresa RFI 2006-2010, in relazione alle funzioni del Centro di comando del traffico ferroviario di Firenze Campo di Marte, per mantenere in tale Centro il governo simultaneo del traffico ferroviario della linea lenta e DD evitando scelte che porterebbero ad ulteriori peggioramenti del servizio ferroviario e a nuove spese inutili per realizzare i nuovi centri di controllo e metterebbero a rischio dei posti di lavoro attualmente impegnati;

Di cambiare urgentemente e drasticamente le politiche del Gruppo FS, incrementando la mobilità ferroviaria, facendo funzionare e rendendo sicuro l’insieme della rete, sostenendolo con adeguata politica finanziaria finalizzata al potenziamento dell’insieme della rete ferroviaria;

impegna

il Presidente della Giunta regionale

A intraprendere tutte le iniziative atte a scongiurare tale provvedimento e ad inviare la presente mozione alle Istituzioni nazionali, regionali e provinciali, a RFI e Trenitalia, ai parlamentari della Toscana.