Mozione: Per la conclusione dei processi ancora in corso al Tribunale militare di La Spezia sulle stragi nazifasciste in Toscana

maggio 27, 2008 in In Regione, News e iniziative da alessia

Il Consiglio regionale

Ricordato che il Consiglio regionale nella scorsa legislatura si è più volte impegnato affinché venissero svolti i processi ai criminali responsabili delle stragi nazifasciste in Italia e che in Toscana hanno colpito ottantatre comuni;

Rilevato che la Procura militare di La Spezia, grazie alla possibilità di accedere ai documenti relativi ai crimini nazifascisti compiuti in Italia del cosiddetto “Armadio della Vergogna”, ha svolto in questi anni approfondite indagini ai fini dell’accertamento della verità sulle stragi nazifasciste, anche in collaborazione con alcune procure tedesche, che hanno portato allo svolgimento di quattrocentonovantotto indagini, ventisei condanne all’ergastolo per i millaseicentosessantasei innocenti trucidati nel 1944 in nove stragi tra Toscana ed Emilia, fra cui Sant’Anna di Stazzema, Marzabotto, Civitella, Cornia, San Pancrazio, San Polo, la Certosa di Farneta, Falzano;

Considerato che il 4 giugno 2008 dovrebbe iniziare il processo sull’eccidio di San Terenzo e Vinca (Massa) a undici ex ufficiali nazisti rinviati a giudizio per “concorso in violenza con omicidio contro privati nemici, pluriaggravata e continuata”, in cui ben trecentocinquanta furono le vittime, tra cui donne e bambini;

Considerato, altresì, che vi sono tuttora altri processi prossimi ad essere conclusi, fra cui quello per le stragi del Padule di Fucecchio, dello stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze, nonché di altre località in provincia di Arezzo e Massa;

Rilevato che per effetto della legge finanziaria 2008 il Tribunale militare di La Spezia sarà chiuso e che i fascicoli sulle stragi toscane passeranno ad altri tribunali (Roma e Verona), e che con una simile mole di lavoro tali procure militari avranno necessità di ulteriore tempo per studiare ed incanalare i procedimenti assegnati, con il rischio che i procedimenti penali possano concludersi con l’estinzione;

Ritenuto che dopo oltre sessanta anni dalle stragi nazifasciste in Italia si debba, oltre alla verità sugli eccidi compiuti, anche quel tanto di giustizia che è ancora possibile, non favorendo ancora una volta il silenzio su queste stragi;

Rivolge un appello

al Capo dello Stato e alle massime istituzioni del nostro Paese

Affinché i processi ancora in corso, a partire da quello che inizierà il 4 giugno prossimo al Tribunale di La Spezia, possano essere portati a conclusione.