Mozione: Per la difesa dello stabilimento AnsaldoBreda di Pistoia e per il rilancio della sua attività nel contesto dell’industria dei trasporti

aprile 8, 2009 in In Regione, News e iniziative da alessia

Il Consiglio regionale

Ricordati i propri ripetuti interventi nel corso della presente legislatura a sostegno dello stabilimento AnsaldoBreda di Pistoia, in particolare le mozioni n. 255 nel 2006, n. 426 e n. 415 nel 2007, n. 542 nel 2008, tutte indirizzate a rafforzare il ruolo del presidio produttivo pistoiese, a garantire il rispetto del piano industriale strategico del 2001, a completare le procedure per la piena funzionalità del polo tecnologico ferroviario dell’Osmannoro a Firenze (valutato sinergico rispetto al progetto industriale impostato per AnsaldoBreda), a sollecitare l’adozione a livello nazionale di una politica industriale che, in tempi di rafforzamento delle politiche pubbliche a sostegno della diffusione della mobilità ferroviaria a basso impatto ambientale, valorizzasse la storia, le competenze, la professionalità, il knowhow tecnologico maturato e detenuto nello stabilimento pistoiese, ne sostenesse la competitività sul mercato, agevolasse l’incontro fra la domanda pubblica di materiali rotabili e l’offerta di qualità e tecnologicamente avanzata prodotta da AnsaldoBreda;

Viste le dichiarazioni rilasciate recentemente alla stampa internazionale dal direttore finanziario di Finmeccanica circa l’intenzione del gruppo di immettere sul mercato una quota di azioni della AnsaldoBreda, al fine di procedere ad un riassetto della società definito “complesso”, per il quale la holding intenderebbe appunto “trovare soluzioni entro l’anno”;

Considerato che, pur a fronte delle notizie di stampa circa le dichiarazioni di smentita rilasciate dall’amministratore delegato di AnsaldoBreda relativamente ad ogni ipotesi di cessione dello stabilimento pistoiese, le affermazioni del vertice finanziario di Finmeccanica costituiscono fonte di preoccupazione per i lavoratori, le istituzioni locali ed il territorio col suo indotto. Se infatti il quadro finanziario dell’azienda negli ultimi tempi è andato migliorando, le prospettive future di sviluppo non appaiono ad oggi chiare. Le intenzioni di Finmeccanica, inoltre, emergono in contraddizione con le rassicurazioni da essa fornite nel luglio 2007 alle istituzioni territoriali e alla Regione relativamente alla volontà della holding di rafforzare la propria presenza in Toscana, a garantire effettiva competitività all’azienda dal 2010 su scala mondiale, a rispettare gli accordi sottoscritti coi sindacati sulla modalità di attuazione del processo di ristrutturazione aziendale, a realizzare e completare le partnership vecchie e nuove, utili a meglio affrontare il mercato estero allargato;

Espressa inoltre preoccupazione per le modalità con cui le intenzioni di Finmeccanica sono emerse, in assenza di un totale coinvolgimento delle rappresentanze organizzate dei lavoratori di AnsaldoBreda, nonché delle istituzioni territoriali locali, da sempre responsabilmente partecipi dei processi di trasformazione dello stabilimento pistoiese;

Ravvisata la necessità di ulteriori nuove iniziative rivolte al Governo, azionista di Finmeccanica nonché responsabile della promozione e realizzazione di politiche industriali a carattere nazionale di interesse per il settore dell’industria dei trasporti, particolarmente di quelli ferroviari, nonché azionista delle Ferrovie dello Stato e di Trenitalia, che perdura nel ritardo relativo alla organizzazione della gara per la fornitura dei nuovi treni per l’alta velocità, occasione considerata importantissima per rilanciare il ruolo produttivo di AnsaldoBreda;

Ribadita la strategicità di AnsaldoBreda per il tessuto economico locale e regionale, anche per quanto concerne l’importantissimo sistema dell’indotto verso cui si rende necessaria una rinnovata attenzione;

Viste e condivise le iniziative assunte dalle istituzioni locali e dai sindacati a difesa dello stabilimento AnsaldoBreda di Pistoia, della sua capacità produttiva, del suo know – how;

Condiviso in particolare l’ordine del giorno unitario approvato dal Consiglio comunale di Pistoia nella seduta del 6 aprile 2009;

Apprezzate le iniziative preannunciate conseguentemente all’incontro istituzionale svoltosi a Pistoia il 27 il marzo 2009;

Espressa viva preoccupazione circa le conseguenze paventate dalle organizzazioni sindacali sull’occupazione da una mancata integrazione del portafoglio ordini, che senza l’intervento di nuove commesse rischia di produrre una notevole contrazione dal gennaio 2010 delle ore lavorate, con serie ipotesi di cassa integrazione;

Valutata infine particolarmente interessante l’opportunità che per l’azienda può inoltre pervenire dalle nuove modalità allo studio della Regione di acquisizione del materiale rotabile al servizio di trasporto ferroviario regionale;

Impegna

La Giunta regionale

Ad assumere tutte le iniziative di sua competenza utili a sollecitare il Governo, anche in qualità di azionista di Finmeccanica e di Trenitalia, ad intervenire per:

– favorire il mantenimento della centralità produttiva in AnsaldoBreda dello stabilimento di Pistoia e la sua valorizzazione, anche attraverso l’adozione di politiche di settore a sostegno dell’industria dei trasporti;

– operare in seno alla governance di Finmeccanica per favorire una difesa dell’assetto strategico di AnsaldoBreda nella produzione di veicoli ferroviari;

– accelerare, operando nell’ambito di Trenitalia, la realizzazione della gara per la fornitura dei treni per la nuova alta velocità;

– agire conseguentemente anche per quanto riguarda l’impegno della Regione Toscana volto all’obiettivo di potenziare il trasporto ferroviario regionale anche tramite nuove modalità di reperimento del materiale rotabile.

Auspica

Infine che l’azienda prosegua nell’impegno per una positiva risoluzione delle commesse pendenti, nonché nell’azione di incremento del portafogli ordini, anche attraverso un rafforzamento dell’attenzione agli aspetti della progettazione e dell’innovazione tecnologica per lo sviluppo di una propria nuova linea produttiva.