Mozione: Per la salvaguardia dell’attività produttiva e dell’occupazione della raffineria ENI di Stagno a Livorno

febbraio 25, 2009 in In Regione, News e iniziative da alessia

Il Consiglio regionale

Premesso che la raffineria dell’ENI in esercizio in località Stagno, a Livorno, rappresenta un presidio produttivo di rilevante importanza per il tessuto economico locale, stante anche l’attuale difficile situazione che investe l’intero territorio provinciale, colpito da crisi aziendali ed occupazionali di rilevante portata e dagli effetti negativi nel tessuto sociale. Il presidio, che negli anni ha costituito fattore di indiscutibile profitto per la proprietà, svolge infatti attività industriale di raffinazione, ed occupa direttamente circa quattrocento addetti e interessa ulteriori quattrocento lavoratori nelle attività di diretto indotto;

Preso atto con viva e crescente preoccupazione del processo di disimpegno della proprietà ENI rispetto allo stabilimento, concretizzatosi negli ultimi mesi, in grave difetto di comunicazione e confronto con le istituzioni locali, processo avviatosi nello scorso mese di ottobre con il recesso aziendale dall’impegno per la realizzazione del progetto “green diesel”, che avrebbe portato a Stagno ulteriori investimenti per 250 milioni di euro e giunto oggi alla dismissione del plesso mediante l’attivazione di un procedimento di manifestazione di interesse affidato all’advisor Royal Bank of Scotland, al quale sembrerebbe avessero risposto circa una dozzina di potenziali acquirenti;

Constatato che pur a fronte delle legittime sollecitazioni dei lavoratori, delle organizzazioni sindacali, delle istituzioni locali, la proprietà non ha ancora chiarito i termini dell’eventuale vendita, particolarmente in relazione al mantenimento dell’attività produttiva e dei livelli occupazionali, né le effettive intenzioni in caso di fallimento della procedura, particolarmente riguardo all’ipotesi ventilata di un declassamento dell’impianto a deposito, con le inevitabili gravi conseguenze sui livelli occupazionali diretti e dell’indotto;

Condivisi pertanto, alla luce della grave mancanza di informazioni e di relazioni fra proprietà, lavoratori, sindacati ed istituzioni, i timori diffusi, nonché la conseguente mobilitazione dei lavoratori, delle organizzazioni sindacali, delle istituzioni locali circa il rischio che la vicenda in atto possa portare ad un depotenziamento del complesso e alla conseguente perdita di posti di lavoro, evento gravissimo per il tessuto socio-economico locale per le motivazioni di cui alla premessa;

Apprezzato l’impegno della Giunta regionale, tempestiva nel segnalare ad ENI la necessità e l’urgenza di un incontro fra istituzioni ed azienda finalizzato a delineare con precisione il quadro presente e futuro della raffineria di Stagno;

Impegna

la Giunta regionale

– A sostenere tutte le iniziative che le istituzioni locali, di intesa con le rappresentanze sindacali dei lavoratori, intenderanno assumere al fine di tutelare la permanenza dell’attività produttiva e la salvaguardia dell’occupazione nella raffineria di Stagno, ribadendo la necessità della sua salvaguardia e della realizzazione dei progetti di potenziamento previsti al fine di tutelare il territorio da ulteriori gravi crisi produttive ed occupazionali,

– A valutare, di concerto con le istituzioni locali, l’opportunità di un intervento direttamente sul Governo perché sulla questione si apra un tavolo nazionale presso il Ministero dello Sviluppo economico, anche in ragione della strategicità che l’attività di raffinazione riveste riguardo alle politiche energetiche nazionali.