Mozione: Per l’approvazione di una legge organica sul diritto di asilo

novembre 8, 2006 in In Regione, News e iniziative da alessia

il Consiglio regionale

Premesso che:

– la Dichiarazione universale dei diritti umani, approvata nel 1948 dall’Assemblea generale dell’Onu, afferma “Ogni individuo ha diritto di cercare e di godere in altri paesi asilo dalle persecuzioni” (articolo 14)

– la Convenzione delle Nazioni unite relativa allo status dei rifugiati adottata a Ginevra il 28 luglio 1951 ed il successivo protocollo di New York del 31 gennaio 1967 stabiliscono norme a livello internazionale sullo status dei rifugiati vincolanti per gli Stati contraenti;

– la Carta europea dei Diritti fondamentali approvata dal Parlamento dell’Unione europea il 14 novembre 2000 e proclamata a Nizza il 7 dicembre del 2000 afferma all’articolo 18 “Il diritto di asilo è garantito nel rispetto delle norme stabilite dalla Convenzione di Ginevra del 28 luglio 1951 e dal Protocollo del 31 gennaio 1967 relativi allo status dei rifugiati e a norma del trattato che istituisce la Comunità europea”;

– la Costituzione della Repubblica italiana recita all’articolo 10, terzo comma “Lo straniero al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio delle Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge”.

– il 20 giugno 2006 viene celebrata la “Giornata Mondiale del Rifugiato” attraverso l’invito, dell’Alto Commissariato delle Nazioni unite per i rifugiati (Unchr), a creare le condizioni affinché i rifugiati possano ricominciare a credere in un futuro che gli è stato improvvisamente sottratto;

Considerato che:

– il diritto di asilo è un diritto umano fondamentale, riconosciuto dalle convenzioni internazionali e dalla Costituzione italiana;

– l’Italia è l’unico tra i paesi dell’Unione europea a non essersi dotato di una legge organica in materia di asilo;

– la lacuna legislativa presente nell’ordinamento italiano rischia di mettere a repentaglio la sicurezza di chi arriva per cercare protezione;

– chiedere asilo è un diritto e, allo stesso tempo, garantirlo è un dovere politico dell’Italia;

Considerato inoltre che:

– nel corso della passata legislatura, l’Italia è finita “sotto osservazione” da parte dal Parlamento europeo e da organizzazioni quali Amnesty International a seguito di ripetuti e gravi episodi di mancato rispetto del principio di “non respingimento” sancito dalla Convenzione di Ginevra, a causa dell’espulsione o del respingimento alle frontiere migliaia di stranieri che a tutta evidenza fuggivano da situazioni di guerra o di possibile persecuzione. Tra tali episodi spiccano i respingimenti collettivi, condannati dal Parlamento europeo, attuati dall’Italia verso stati che non garantiscono alcuna protezione ai rifugiati.

– la situazione della protezione dei richiedenti asilo nel nostro paese, malgrado alcuni parziali miglioramenti, è complessivamente peggiorata anche per quanto attiene alla normativa vigente sulla procedura di esame delle domande di asilo, in quanto:

– l’applicazione della procedura semplificata, che comporta una drastica riduzione delle garanzie nelle procedure di esame delle domande, nonché l’applicazione di misure di trattenimento dei richiedenti, viene legata alle “modalità” dell’ingresso del richiedente asilo, ponendosi così in contrasto con il diritto internazionale;

– il trattenimento stesso del richiedente è in contrasto con i principi generali contenuti nella norma laddove si precisa che il richiedente asilo non può essere trattenuto al solo fine di esaminare la domanda di asilo;

– il richiedente asilo, inoltre, durante il ricorso alla magistratura, conseguente al rigetto della domanda di asilo, non ha alcuna tutela. Rimane così esposto al continuo rischio di essere colpito da un provvedimento di espulsione;

Ricordato che:

– lo Statuto della Regione Toscana all’articolo 4, comma 1, lett.t), riconosce come finalità prioritaria della Regione “l’accoglienza solidale delle persone immigrate, secondo i principi del pluralismo delle culture, del reciproco rispetto e dell’integrazione sociale”;

Ricordato inoltre

– l’impegno delle istituzioni e delle associazioni toscane le quali, attraverso il Programma nazionale asilo (PNA) e successivamente il Sistema di protezione e richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR) grazie al quale si è potuto fornire servizi di alloggio e di assistenza sociale e giuridica ai richiedenti asilo presenti in Toscana;

Ritenuto che:

– uno degli strumenti principali per garantire il diritto di asilo sia la sensibilizzazione dell’opinione pubblica attraverso campagne di informazione, educazione ai diritti umani delle giovani generazioni, coinvolgimento e presa di posizione delle istituzioni democratiche a tutti i livelli, attraverso atti concreti e significativi Il Consiglio Regionale

condanna incondizionatamente ogni forma di violazione dei diritti umani e

Impegna

la Giunta regionale

a sostenere la campagna “Diritto di asilo: una questione di civiltà” attraverso azioni ed iniziative volte a promuovere la più ampia consapevolezza su tale tema e a diffondere un’autentica cultura dei diritti umani, e in particolare:

1. L’approvazione di una legge organica sul diritto di asilo che possa finalmente attuare quanto disposto dall’articolo 10 della Costituzione Italiana, nel rispetto degli atti internazionali sottoscritti dall’Italia e della scadenza del 2004 per il processo di armonizzazione europea in materia di asilo.

2. La salvaguardia di principi irrinunciabili quali:

– il non trattenimento dei richiedenti asilo;

– la tutela del diritto di accesso alla procedura per il riconoscimento dello status di rifugiato;

– l’indipendenza, la specializzazione e la trasparenza dell’organo preposto all’esame delle istanze d’asilo;

– la competenza del giudice ordinario in materia di ricorso avverso decisione negativa sulle domande di asilo;

– la permanenza del richiedente asilo sul territorio italiano finché non sia presa una decisione in merito al ricorso avverso diniego della domanda per il riconoscimento dello status di rifugiato;

3. Il sostegno da parte della Presidenza della Repubblica e del Consiglio dei ministri alle iniziative volte alla creazione di un sistema nazionale di accoglienza ed assistenza a richiedenti asilo e rifugiati.