Mozione: Per una manovra all’insegna di un’ulteriore crescita della politiche di sviluppo e di welfare della Regione in un quadro economico e di scelte statali di finanza pubblica contraddistinto da forti difficoltà

settembre 30, 2009 in In Regione, News e iniziative da alessia

Il Consiglio regionale

Visto il documento preliminare al bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2009 e pluriennale a legislazione vigente per gli anni 2009 – 2011 presentato ai sensi dell’articolo 48 dello Statuto, con il quale si rappresentano i contenuti della manovra finanziaria regionale in corso di definizione, predisposta sulla base del documento di programmazione economica e finanziaria (DPEF) approvato dal Consiglio regionale e dagli indirizzi da questo emanati con l’approvazione del collegato ordine del giorno n. 11 del 23 luglio ultimo scorso;

Preso positivamente atto del fatto che, conformemente alle indicazioni rese con il DPEF 2009 e con l’ordine del giorno collegato, la manovra finanziaria per l’esercizio 2009 si va a caratterizzare per la capacità di garantire l’equilibrio di bilancio senza ricorso ad ulteriore indebitamento rispetto a quello programmato ed autorizzato su base pluriennale, nel pieno rispetto degli impegni programmatici assunti con il programma regionale di sviluppo (PRS) 2006–2010 e del mantenimento qualitativo e quantitativo delle prestazioni erogate nell’ambito del servizio sanitario regionale, nonché nella capacità di confermare l’impegno all’avvio di una riduzione della pressione tributaria, attraverso la leva della tassa automobilistica regionale con interventi di incentivazione alla riduzione delle emissioni inquinanti in conformità al piano regionale di risanamento e mantenimento della qualità dell’aria approvato nel giugno scorso, e di garantire il finanziamento della seconda annualità del fondo a sostegno della non autosufficienza con risorse proprie (frutto particolarmente della capacità di razionalizzare la spesa corrente e di crescere nella capacità di recupero dell’evasione fiscale) prevedendone un incremento fino ad ottanta milioni di euro, secondo quanto richiesto dal Consiglio regionale nel richiamato ordine del giorno collegato al DPEF 2009;

Considerato inoltre che la manovra che la Giunta regionale andrà a costruire e porterà al confronto con le associazioni di categoria, i sindacati, gli enti locali prima dell’approvazione entro il prossimo 31 ottobre per la prima volta tiene conto degli effetti delle scelte assunte dal legislatore statale in materia di costruzione del bilancio dello Stato per i prossimi esercizi. L’approvazione della manovra finanziaria statale già nel mese di agosto consente infatti di avere un quadro complessivamente certo delle ricadute sulle politiche di bilancio delle regioni e degli enti locali, in un contesto di generale riduzione delle risorse disponibili;

Rilevato in proposito, con vivo disappunto, come la legge 6 agosto 2008 di conversione del decreto legge 25 giugno 2008, col quale è stata approvata la manovra finanziaria dello Stato, intervenga pesantemente sulle politiche di bilancio della Regione, in particolare:

– sul versante delle entrate:

i) facendo mancare, per il prossimo triennio, metà della copertura finanziaria necessaria a compensare i mancati introiti derivanti dall’abolizione del ticket sulla diagnostica (che per la Toscana configura una perdita di circa ventisette milioni di euro all’anno), e riducendo dal 3 per cento annuo l’incremento del fondo sanitario nazionale all’1 per cento per il 2010 e all’1,2 per cento per il 2011, contravvenendo palesemente agli accordi sottoscritti fra lo Stato e le regioni con il patto per la salute del settembre 2006, ancorando l’incremento annuo così stabilito al tasso di inflazione programmato dal DPEF nel giugno scorso e palesemente discrepante rispetto a quello reale;

ii) bloccando la potestà regionale di intervenire sulle aliquote delle addizionali e dei tributi propri;

iii) riducendo i margini di indebitamento, anche per effetto della revisione del tetto di spesa di cui al patto di stabilità interno, ridotto dello 0,6 per cento rispetto a quello programmato per il 2008;

iv) facendo mancare trentuno milioni di euro per l’attuazione del piano casa varato dal precedente Governo e, con un recente decreto, diciassette milioni di fondi ex Bassanini per la manutenzione delle strade regionali;

– sul versante della spesa:

a) riducendo il tetto del patto di stabilità interno, con conseguente incremento dei rischi di sforamento in ragione dell’entrata in funzione dei fondi strutturali e dei meccanismi di compartecipazione obbligatoria che questi richiedono;

b) bloccando almeno per un anno la possibilità di operare ristrutturazioni del debito mediante strumenti di finanza derivata, operazione in grado di liberare risorse dal vincolo del pagamento di quota capitale ed interessi;

c) caricando sul bilancio regionale quota parte dei costi dei servizi di cabotaggio e collegamento fra le isole e la terraferma, in ragione del meccanismo previsto per il trasferimento alle regioni delle funzioni di programmazione ed amministrazione di tali servizi;

d) riducendo il rapporto fra spesa per il personale e spesa corrente, ponendo il divieto di reclutamento per quegli enti nei quali tale percentuale è superiore al 50 per cento, con gravissime ripercussioni per alcuni importanti enti regionali (ARPAT, IRPET, ARS);

Considerata poi la particolare situazione socioeconomica mondiale e nazionale e le ripercussioni che essa sta già producendo nel sistema regionale toscano, anche in ragione della struttura dell’economia toscana fortemente esposta alle dinamiche dei mercati internazionali, sia per la vocazione all’export delle sue principali produzioni di qualità, sia per l’importanza del settore turistico, e della correlazione forte di entrambi con i paesi dell’area dollaro. Il quadro economico generale sta portando ad una riduzione delle stime di crescita del prodotto interno lordo (PIL) nazionale e regionale: se la dinamica relativa al 2008 era stata già ricondotta al + 0,5 per cento su base annua, recentissime valutazioni abbassano ulteriormente le previsioni, indicando un margine di incremento soltanto dello 0,3 per cento, con previsioni di crescita zero anche per i prossimi anni. I dati sull’andamento del settore manifatturiero relativi al secondo trimestre, elaborati da Confindustria ed Unioncamere, offrono una conferma a questo scenario, segnalando una riduzione dei principali indicatori rispetto all’analogo periodo del 2007 (fatturato, ordinativi, produzione, impiego macchinari) che interessa generalmente tutti i settori di punta della produzione regionale, investendo per la prima volta anche la meccanica, elemento traino della timida ripresa registrata a cavallo fra il 2006 ed il 2007. Si conferma infine la situazione di depressione della domanda interna, particolarmente da parte del settore privato, correlata alla crescente demarcazione fra dinamiche salariali e costo della vita e dall’inefficacia delle politiche governative assunte in materia di mutui ipotecari;

Ricordato come:

– nel corso del 2008 sono partiti i primi bandi per l’erogazione di finanziamenti di cui al piano regionale dello sviluppo economico (PRSE) 2007 – 2011 e di cui al piano di sviluppo rurale (PSR) 2007 – 2013, i cui effetti in termini di benefici per il sistema economico-produttivo toscano potranno rilevarsi solo a partire dai futuri esercizi;

– nel corso del 2009 troverà impiego la rilevante “massa critica” di risorse per l’economia toscana rappresentata dai fondi comunitari, per un importo complessivo pari a 1,2 miliardi di euro, prevalentemente dedicati all’innovazione, alla ricerca, alla formazione ed istruzione, all’ambiente, alla cultura;

– nelle previsioni del Governo nazionale, entro il 2010 dovrebbe essere avviato il federalismo fiscale. L’attuale fase di dibattito nazionale sulla proposta del Governo deve pertanto trovare la Regione Toscana attenta in una proposta che affermi un modello perequativo e solidale che consenta di valorizzare particolarmente il modello toscano di welfare, garantendo la certezza di copertura dei servizi sanitari, sociali ed educativi in essere, rilevati unanimemente come essenziali alla qualità della vita e funzionali allo sviluppo economico del territorio;

Richiamata, infine, la necessità di un piano di riorganizzazione delle agenzie funzionali allo sviluppo economico, così come esplicitamente richiesto nell’ordine del giorno collegato al DPEF 2009, anche in considerazione del peggioramento del quadro economico che richiede inderogabilmente la massima funzionalità degli strumenti operativi pubblici, particolarmente di quelli destinati a sostenere la promozione dell’economia toscana nei mercati internazionali;

Condivide

i contenuti del documento preliminare al bilancio 2009 e pluriennale 2009 – 2011;

Ribadisce

– l’apprezzamento per la capacità della Regione di garantire, senza nuove imposizioni fiscali e in assenza della necessaria reintegrazione del previsto contributo statale (contributo attualmente non confermato per il 2010), il finanziamento ad ottanta milioni di euro per il 2009 del fondo per la non autosufficienza, in prevalenza con risorse autonome, nel quadro economico–finanziario generale, condizionato fortemente dal peggioramento netto dell’andamento del PIL e dalle scelte operate dal legislatore statale con la manovra 2009;

– l’apprezzamento per il mantenimento dell’impegno della riduzione selettiva della tassa automobilistica a vantaggio di veicoli a basse emissioni inquinanti, in coerenza con quanto disposto in materia di politiche ambientali dal piano regionale di risanamento e mantenimento della qualità dell’aria;

– l’apprezzamento per la conferma delle agevolazioni IRAP in essere per l’estensione dell’aliquota ridotta in vigore per le organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS) anche per le aziende di servizi pubblici alla persona (ASP), nonché delle linee guida in ordine alla prossima legislazione regionale di disciplina dell’imposta e al suo utilizzo a sostegno di imprese virtuose sotto il profilo dell’innovazione, della tutela ambientale e del rapporto coi lavoratori;

– l’apprezzamento per la capacità di mantenere intatta l’offerta di servizi sanitari ai cittadini, pur in presenza di una riduzione delle risorse data dalla mancata copertura totale, da parte dello Stato, dell’abolizione del ticket sulla diagnostica, nonché della revisione degli incrementi della dotazione del fondo sanitario nazionale per gli anni 2010 e 2011;

Conferma

l’adesione totale alle politiche della Giunta in materia di recupero dell’evasione fiscale, condividendo la scelta di destinare parte degli introiti al rafforzamento degli strumenti funzionali al perseguimento di questo obiettivo, riconoscendo la sussistenza della discrasia fra valore del PIL nominale e entità del gettito fiscale correlato;

Raccomanda

– una particolare attenzione alle scelte di bilancio, particolarmente sul pluriennale, afferenti le politiche educative e di diritto allo studio, in ragione dei nefasti effetti che nella società toscana potrebbero essere prodotti dall’attuazione delle scelte assunte dal Governo e dal Parlamento in materia di istruzione, particolarmente in materia di riduzione dell’offerta di servizi all’infanzia, sotto il profilo quantitativo e qualitativo, di incremento dei costi per servizi sostitutivi a carico delle famiglie, di ostacolo all’ingresso o alla permanenza nel mondo del lavoro delle donne, anche per effetto delle scelte assunte, sempre dal legislatore nazionale, in materia di concessione del part-time;

– di dare la massima attenzione e la priorità alle iniziative in materia di politica economica, occupazionale, ambientale e valorizzazione delle tipicità del territorio regionale, anche sulla base degli approfondimenti che in materia il Consiglio regionale svilupperà con una seduta straordinaria dei propri lavori, predisponendo tra l’altro, come richiesto nell’ordine del giorno approvato dal Consiglio in collegamento al DPEF 2009, un piano organico relativo alla riorganizzazione delle agenzie funzionali allo sviluppo economico, così come fatto con l’adozione degli orientamenti per il governo delle partecipazioni regionali;

– di proseguire nel contenzioso con il Governo nazionale per quanto riguarda il mancato rispetto, per le annualità 2010 e 2011, del patto per la salute sottoscritto fra Stato e Regioni, in ragione della consistente diminuzione delle risorse che verranno erogate in dispregio agli accordi sottoscritti e con grave pregiudizio per la tenuta dei livelli delle prestazioni erogate nel territorio dal servizio sanitario regionale;

– di realizzare il previsto processo di riordino della normativa in materia di edilizia sociale e residenziale, quale parte integrante del sistema toscano delle politiche sociali, funzionale ad esercitare una funzione redistributiva a vantaggio delle fasce sociali economicamente più deboli;

– di privilegiare il sostegno agli interventi sanitari e sociali di cui ai vigenti strumenti regionali di programmazione (PSR) e piano integrato sociale regionale (PISR) in favore dei soggetti e delle categorie maggiormente bisognosi, nonché alle politiche di prevenzione e di sicurezza nei luoghi di lavoro;

– di proseguire nel processo di selezione e qualificazione della spesa pubblica, al fine di incrementarne ulteriormente l’efficacia e l’efficienza;

– di procedere alla formazione di politiche volte a favorire le fasce sociali più deboli per mezzo di tariffe agevolate nei servizi pubblici locali.