Mozione: Per una piena applicazione della legge 194/78 sulla tutela sociale della maternità e sull’interruzione di gravidanza

gennaio 16, 2008 in In Regione, News e iniziative da alessia

Il Consiglio regionale

Ricordata la grande pagina di civiltà vissuta dalla società italiana con l’adozione della legge 194/78 riconosciuta come provvedimento di grande contenuto morale in virtù dell’equilibrio raggiunto fra l’autodeterminazione e tutela della salute della donna e tutela della vita umana e sua valorizzazione fin dall’inizio;

Considerato che l’applicazione della legge 194/78 ha permesso di sconfiggere la piaga delle interruzioni di gravidanza clandestine e di produrre una consistente riduzione delle interruzioni di gravidanza (IVG) in senso assoluto. Le statistiche infatti parlano di una riduzione del sessanta per cento del ricorso all’interruzione volontaria di gravidanza da parte delle donne italiane;

Preso atto però dei recenti dati circa l’evoluzione dell’IGV fra le donne di nazionalità straniera, tali da legittimare specifiche iniziative volte a sostenere l’attuazione della 194/78 nel suo complesso con particolare attenzione verso tali soggetti, e condivisa la scelta della Giunta regionale di operare in tale senso;

Ricordato inoltre come il dibattito sulla regolamentazione della interruzione volontaria di gravidanza attualmente interessi particolarmente due aspetti:

– l’interruzione farmacologica,

– l’evoluzione delle pratiche medico-scientifiche connesse alle gravidanze e alla cura dei nascituri;

Confermata la scelta della Regione Toscana di autorizzare le sperimentazioni dell’IVG farmacologica nell’ambito e nel rispetto delle norme della legge 194/78;

Condivisa l’opportunità di sostenere ogni approfondimento scientifico utile a tutelare la vita e la salute e i diritti della donna,

Impegna

la Giunta regionale

1. ad adottare tutti i necessari atti di competenza affinché alla luce di quanto sopra premesso sia garantita in Toscana un’applicazione piena, coerente ed omogenea della legge e che tenga conto dei progressi tecnico- scientifici e dei mutamenti socio-demografici che nei trent’anni di vigenza della legge si sono verificati;

2. a predisporre misure atte al potenziamento dei servizi consultoriali con riferimento alla prevenzione dell’aborto e alla contraccezione nelle sue varie forme e metodiche, anche attraverso una maggiore diffusione delle informazioni fra le/i migranti e le/gli adolescenti;

3. a garantire la pluralità e la qualità dei servizi offerti dai consultori, rendendo operative in questo ambito la 194/78 e la legge sui consultori 405/75, a partire dall’accessibilità, dall’informazione, dall’educazione sessuale e da una puntuale risposta alle esigenze delle/degli immigrate/i anche attraverso una mediazione culturale competente;

4. ad attivare una nuova campagna di informazione e sensibilizzazione per prevenire le gravidanze non desiderate e la diffusione di malattie a trasmissione sessuale, anche attraverso un coinvolgimento delle scuole superiori;

5. ad attuare ed estendere presso tutte le strutture pubbliche le tecniche innovative meno invasive riguardanti sia lo svolgimento della gravidanza e lo sviluppo del feto quali lo screening ecografico, sia le metodiche di interruzione di gravidanza più recenti e meno invasive per la donna.