Mozione: Stabilizzazione precari degli atenei toscani

marzo 11, 2009 in In Regione, News e iniziative da alessia

Il Consiglio regionale

Premesso:

– che presso gli atenei toscani risultano attualmente in servizio centonovantatre unità di personale tecnicoamministrativo con rapporto di lavoro di collaborazione a progetto e a tempo determinato;

– che i suddetti lavoratori precari, con una anzianità di servizio rilevante, anche di oltre otto anni, risultano comunque in possesso di tutti requisiti previsti dal processo di stabilizzazione definito dalla legge finanziaria 2008;

– nel rispetto di tale normativa, gli atenei di Pisa e Siena hanno provveduto alla pubblicazione della graduatoria per la stabilizzazione dei suddetti lavoratori, mentre l’Università di Firenze, nell’ottobre 2008 ha provveduto ad emanare il bando per la stabilizzazione di ventidue unità di personale entro dicembre e delle restanti settantacinque unità mediante la formazione di una graduatoria destinata a restare valida fino al completo esaurimento;

– che nelle more di tali procedure, il sopravvenuto mutamento del quadro normativo di riferimento ha indotto gli atenei di Pisa e Siena a bloccare le graduatorie pubblicate, mentre l’ateneo fiorentino in data 3 dicembre 2008 ha emanato il decreto di sospensione del procedimento relativo alla pubblicazione della graduatoria di stabilizzazione;

– che, nel frattempo, sempre a seguito della normativa sopravvenuta, il termine dei rapporti di lavoro, del suddetto personale è stato improrogabilmente fissato al 30 giugno 2009;

Preso atto che oggi risulta all’esame del Parlamento una modifica del quadro normativo relativo alla stabilizzazione contenuta nel disegno di legge n. 1167 (Delega al Governo in materia di lavori usuranti, di riorganizzazione di enti, di congedi,aspettative e permessi, nonché misure contro il lavoro sommerso e norme in tema di lavoro pubblico, di controversie di lavoro e di ammortizzatori sociali), che provvede ad abrogare gli articoli relativi alla stabilizzazione delle due finanziarie 2007 e 2008, prevedendo che le amministrazioni non possano in alcun caso proseguire i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa e quelli di lavoro subordinato a tempo determinato;

Rilevato come il personale in questione già titolare del diritto alla stabilizzazione sulla base della precedente legge finanziaria e che avrebbe dovuto già essere stato assunto, si trova oggi con un contratto già prorogato nelle more della stabilizzazione che potrebbe essere non rinnovabile o prorogabile dalle amministrazioni universitarie in alcuna forma;

Rilevato altresì come la mancata stabilizzazione non danneggerebbe esclusivamente i lavoratori che perderebbero il proprio posto di lavoro, ma provocherebbe certamente la riduzione o la chiusura di molti servizi erogati agli studenti e ai docenti, all’interno di un quadro complessivo degli atenei che vede il numero dei lavoratori tecnici – amministrativi strutturati già pesantemente deficitario;

Ritenuto indispensabile per i motivi suddetti, che la norma ancora in discussione, venga emendata in modo tale da consentire, nei confronti del comparto università, la prosecuzione dei rapporti di lavoro in atto e lo sblocco delle procedure di stabilizzazione;

Invita

la Giunta regionale

Ad attivarsi presso il Governo e il Parlamento affinchè la disposizione di cui al 1° comma dell’articolo 7 del disegno di legge n. 1167 sia emendata in modo da escludere, nei confronti del comparto università, il limite del 30 giugno 2009 indicato in via generale per la conclusione delle procedure di stabilizzazione, o comunque a provvedere affinché sia resa possibile la stabilizzazione dei lavoratori in oggetto;

A definire con chiarezza che i finanziamenti regionali per la ricerca e l’università non potranno che essere vincolati all’innovazione, la trasparenza, il rispetto e l’equità verso chi lavora.