Mozione: Sui tagli alla scuola pubblica operati dal decreto Gelmini

aprile 21, 2009 in In Regione, News e iniziative da alessia

Il Consiglio regionale

Preso atto che il decreto interministeriale firmato dai ministri Gelmini e Tremonti ha soppresso sul territorio nazionale oltre 40 mila posti di personale docente e 15 mila posti di personale tecnico-amministrativo (ATA), pur in presenza di un aumento complessivo del numero degli studenti;

Considerato che i tagli operati vanno fortemente ad incidere sulla qualità dell’offerta formativa che risulta fortemente limitata, e che, per effetto di tale ridimensionamento di personale, si potrebbero rendere necessari ulteriori accorpamenti di plessi scolastici;

Rilevato che in Toscana i tagli operati con il suddetto decreto riguardano ben millequattrocentosessantacinque docenti e ottocentosettantaquattro unità di personale ATA, a fronte di un aumento, per il prossimo anno scolastico, di quattromilaquattrocentoquarantatre alunni sul territorio regionale;

Rilevato altresì che ciò si ripercuote negativamente su tutto il sistema formativo toscano, in quanto, nei diversi gradi di istruzione, si determinerà, nel prossimo anno scolastico, la seguente situazione:

– nella primaria: milleottocentoquattro bambini in più rispetto all’anno in corso e trecentosessantatre insegnanti in meno;

– nelle secondarie di I grado: duemilanovantaquattro ragazzi in più a fronte di una riduzione di seicentocinquantanove insegnanti;

– nelle secondarie di II grado: cinquecentoquarantacinque studenti in più e quattrocentotrentasette docenti in meno;

Rilevato inoltre che per quanto concerne il personale tecnico amministrativo i tagli saranno di duecentouno posti di lavoro alla scuola primaria, settanta alla secondaria di I grado, cinquecentonovantacinque alla secondaria di II grado;

Considerato che tali provvedimenti, adottati in un periodo di grave crisi economica, produrranno effetti pesanti anche sul fronte delle famiglie sia riducendo drasticamente il tempo pieno sia con il mancato rinnovo dell’incarico di molti insegnanti, in quanto si tratta prevalentemente di docenti con rapporto di lavoro a tempo determinato;

Impegna

la Giunta regionale

A presentare un documento, in sede di Conferenza Stato-Regioni, al fine di:

– salvaguardare la qualità dell’offerta formativa nei diversi ordini e gradi della scuola pubblica;

– garantire organizzazione e modalità di orario (tempo pieno, tempo prolungato) rispondendo alla richiesta delle famiglie;

– procedere all’assunzione in ruolo dei docenti e del personale tecnico amministrativo attualmente in servizio con contratto a tempo determinato.