Mozione: Sulla firma dell’accordo volontario con Enel in attuazione del protocollo d’intesa del 20 dicembre 2007, denominato “Accordo generale sulla geotermia”

aprile 8, 2009 in In Regione, News e iniziative da alessia

Il Consiglio regionale

Considerato che in data 20 dicembre 2007, a Roma, presso il Ministero dello sviluppo economico, è stato firmatodalla Regione Toscana, da quindici comuni, tre province e cinque comunità montane delle aree geotermiche e da Enel, un protocollo d’intesa denominato “Accordo generale sulla geotermia”, attraverso il quale Enel si è impegnata:

– a migliorare l’impatto dell’attività geotermoelettrica sull’ambiente, anche attraverso l’impiego di tecnologie innovative, da favorire attraverso lo sviluppo di attività di ricerca nel settore;

– a tenere conto della specificità rappresentata dall’attività geotermoelettrica sull’Amiata;

– ad assicurare un ristoro, in termini economici, ai territori interessati dalla coltivazione geotermoelettrica.

Considerato che l’operatività del protocollo d’intesa sopra ricordato è subordinata a due accordi volontari attuativi da sottoscrivere tra la Regione Toscana ed Enel e tra la Regione Toscana e gli enti pubblici firmatari del protocollo;

Considerato che l’accordo volontario con gli enti locali è stato sottoscritto nell’ottobre scorso, mentre quello con Enel, cui è subordinata l’erogazione dei finanziamenti e l’attivazione di vari adempimenti nel campo della tutela ambientale, non è ancora stato definito;

Considerato che con segnalazione del 12 settembre 2008, ai sensi della legge 10 ottobre 1990, n. 287 (norme per la tutela e la concorrenza del mercato), l’Autorità garante della concorrenza e del mercato, antitrust, si è rivolta al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dello sviluppo economico ed ai Presidenti dei due rami del Parlamento per “porre in evidenza possibili distorsioni della concorrenza derivanti da alcune disposizioni della legge 9 dicembre 1986, n. 896 (Disciplina della ricerca e della coltivazione delle risorse geotermiche)”. Nel corpo della segnalazione, il Garante scrive “Appare di immediata evidenza che un’eventuale proroga delle concessioni in capo al concessionario uscente, quale quella prefigurata nel menzionato protocollo d’intesa rappresenta una forma di deroga alla concorrenza per il mercato, che consentirebbe di consolidare in via automatica delle gestioni esistenti, traducendosi in un ostacolo all’accesso al mercato di nuovi operatori, incompatibile con un contesto di piena liberalizzazione del settore”. Inoltre l’Autorità, tutto ciò premesso, “sottolinea l’esigenza di un intervento legislativo che consenta di precisare il quadro normativo di riferimento, nel senso di prevedere espressamente procedure che garantiscano una concorrenza per il mercato nell’assegnazione dei permessi di ricerca e delle concessioni di coltivazione di risorse geotermiche”.

Considerato che con lettera del 25 novembre 2008, ad oggetto “Segnalazione sulla disciplina della ricerca e della coltivazione delle risorse geotermiche” il Presidente dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha specificato all’Assessore regionale alla tutela ambientale e all’energia che con la segnalazione sopra riportata “… l’Autorità ha posto l’accento sulla necessità di superare, tramite un’espressa previsione legislativa, regimi di esclusiva e preferenziali in capo ai concessionari uscenti, che non risultano coerenti con l’assetto ormai liberalizzato del mercato della generazione di energia elettrica” e che “Con specifico riferimento al protocollo d’intesa sottoscritto tra Enel s.p.a.,

da un lato, e la Regione Toscana, le province di Grosseto, Siena e Pisa, quindici comuni e cinque comunità montane delle aree geotermiche interessate, dall’altro, l’Autorità, pur auspicando in generale il ricorso a procedure ad evidenza pubblica per l’assegnazione delle concessioni, osserva che tale protocollo non ha costituito l’oggetto dell’intervento di segnalazione dell’Autorità, risultando lo stesso in attuazione di una riserva contenuta in una norma nazionale (articolo 3 comma 6 della l. 896/1986)”:

Considerato che in data 16 febbraio 2009 una delegazione della Commissione ambiente della Camera, guidata dall’onorevole Alessandri, ha visitato le centrali geotermoelettriche di Piancastagnaio assumendo l’impegno di interessare il Governo per favorire la disciplina, sul piano normativo, di sostanze ad oggi non normate, prodotte dall’attività geotermoelettrica;

Considerato che la firma dell’accordo volontario attuativo con Enel è condizione per concretizzare gli impegni assunti da Enel nei confronti dei territori delle aree geotermiche;

Impegna

la Giunta regionale

Ad operare per giungere in tempi rapidi alla firma dell’accordo volontario con Enel, al fine di dare attuazione al protocollo d’intesa sottoscritto in data 20 dicembre 2007, denominato “Accordo generale sulla geotermia”, che  fra l’altro, per quanto riguarda l’Amiata, permette anche di integrare il programma di approfondimenti tecnico-scientifici già in corso sugli impatti ambientali. Con riferimento alle problematiche legate alla ricerca è opportuno che l’accordo tenga conto:

a) dell’istituzione di un gruppo misto, tra Regione Toscana ed Enel, che si avvalga anche di esperti esterni, al fine di studiare la realizzazione di una centrale sperimentale in grado di applicare all’alta entalpia il ciclo chiuso, nonché tecnologie in grado di ridurre al massimo le emissioni di CO2 e degli inquinanti, anche in previsione della scadenza della concessione di Bagnore;

b) della realizzazione di progetti di ricerca e sviluppo sperimentale per il recupero ed il riutilizzo, a fini alimentari ed agricoli, della CO2 emessa dalle centrali, in particolar modo di quelle dell’Amiata;

c) della necessità che, oltre al finanziamento della ricerca e fattibilità, Enel si impegni a concedere gratuitamente la CO2 in uscita dagli impianti dopo gli abbattitori mercurio e idrogeno solforato (AMIS) e gli spazi nell’ambito delle centrali per la realizzazione degli impianti necessari al riutilizzo della CO2 ai fini alimentari ed agroindustriali;

d) della necessità di istituire un tavolo misto per consentire la liberalizzazione della produzione di energia elettrica da media entalpia, favorendo la nascita di imprese toscane e comunque locali anche nelle aree di pertinenza delle concessioni all’Enel stessa.

A definire in tempi certi lo studio assegnato all’Agenzia regionale di sanità sugli eventuali rischi per la salute delle popolazioni residenti nei comuni geotermici toscani;

A tenere conto, nella definizione dell’accordo di cui al presente punto, delle indicazioni antitrust a Parlamento e Governo in merito alla modifica della l. 896/1986, operando per rispettare, anche in mancanza di indicazioni normative chiare in tal senso, quanto auspicato dall’Autorità al momento in cui giungeranno a scadenza le prime concessioni;

A sollecitare, a tal proposito, il Ministero dello sviluppo economico, al fine di dare avvio alla modificazione della ricordata l. 896/1986, introducendo elementi di semplificazione anche per lo sviluppo di forme di coltivazione della geotermia per la produzione di energia termica ed elettrica da media entalpia;

A sollecitare il Ministero dell’ambiente per definire, in tempi rapidi, una normativa nazionale in grado di assicurare una disciplina delle principali sostanze prodotte dall’attività geotermoelettrica, ad oggi non normate.