Mozione: Sulle dichiarazioni del Ministro Storace sulle IVG in Toscana

febbraio 15, 2006 in In Regione, News e iniziative da alessia

Il Consiglio regionale

Apprese le dichiarazioni del Ministro della salute Francesco Storace secondo le quali in Toscana, definita “regina dell’incentivo all’aborto”, si utilizzerebbe impropriamente la normativa nazionale per favorire l’utilizzo della pillola RU 486;

Richiamata la mozione n. 81 approvata da questo Consiglio in data 8 novembre 2005;

Considerato che:

– l’utilizzo della pillola RU 486 in Toscana, nelle Aziende unità sanitarie locali (USL) n. 5, n. 6 e n. 11, avviene grazie alla procedura di importazione del farmaco prevista dal dm 11 febbraio 1997, e nel pieno rispetto dei principi e delle modalità previste dalla legge 194/78;

– nella azienda USL n. 5 nel 2005, anno in cui si è avviato l’utilizzo della procedura dell’ interruzione volontaria di gravidanza (IVG) farmacologica, le IVG effettuate sono state 511 a fronte delle 523 effettuate nel 2004;

– il numero degli aborti nella nostra regione è diminuito del 50 per cento dal 1980 ad oggi;

– da una verifica sulle attività svolte dai consultori toscani nel 2004 emerge che la maggior parte di esse sono legate alla prevenzione, alla informazione ed al sostegno alla genitorialità responsabile: nei consultori familiari su 283.302 prestazioni ostetrico-ginecologiche, le visite ed i colloqui pre IVG sono stati 2660 e le certificazioni 2021; nei consultori per adolescenti su 16897 prestazioni ostetrico-ginecologiche, le visite ed i colloqui pre IVG sono stati 399 e le certificazioni 250;

– la preziosa attività svolta dai consultori è messa a rischio dalle scelte del Governo nazionale che hanno tagliato il trasferimento di risorse ed impedito la assunzione di nuovo personale;

tenuto conto delle manifestazioni svolte nelle ultime settimane in difesa della legge 194/78 e della libertà di scelta femminile;

stigmatizza

Le dichiarazioni del Ministro Storace, lesive del principio di una corretta collaborazione istituzionale ed offensive per le centinaia di operatori del sistema sanitario toscano;

riconferma

La propria solidarietà ed il proprio apprezzamento per il prezioso lavoro svolto dalla Giunta e dagli operatori del sistema sanitario toscano in tema di genitorialità consapevole;

invita

la Giunta regionale

A manifestare il proprio orientamento contrario a modifiche della normativa nazionale che impediscano una piena applicazione della legge 194/78 laddove essa prevede l’aggiornamento delle tecniche abortive che si rivelino una valida alternativa a quella chirurgica.