Nessuna autostrada e niente Sat: la notizia che aspettavamo da anni

ottobre 26, 2017 in Comunicati Stampa, In Regione da alessia

“La notizia che aspettavamo: la Regione Toscana non vuole l’autostrada e non vuole che ad attuare le modifiche della Tirrenica, a quattro corsie senza pedaggio, sia SAT ma Anas.”

Commenta così la posizione della Regione a seguito dell’incontro di oggi pomeriggio al ministero delle infrastrutture la senatrice di Sinistra Italiana Alessia Petraglia.

È possibile che noi, come Sinistra Italiana, i cittadini e le associazioni del territorio avessimo avuto una lunga allucinazione collettiva che ci ha fatto credere che fino ad oggi la Regione Toscana avesse voluto invece la soluzione autostradale. Non posso che essere lieta del fatto che questa allucinazione sia terminata. I cittadini, i lavoratori che per anni hanno utilizzato l’Aurelia, coloro che l’hanno attraversata da mattina a sera adesso hanno una certezza: l’autostrada non si farà e non ci sarà pedaggio e non sarà SAT ad occuparsi della messa in sicurezza della strada. Un successo – ha concluso la senatrice Petraglia- che si potranno appuntare alla giacca gli amministratori PD e questo governo con gioia degli psicoterapeuti e massima soddisfazione di chi, per anni, ha sostenuto questa soluzione senza incertezze, traballamenti e ammiccamenti sicuri che fosse la soluzione migliore per il territorio. Questa sera brinderemo!”

Il dubbio però ci rimane, visto anche il dibattito in Consiglio Regionale: autostrada sì o no? Non vorremo che l’idea delle quattro corsie nascondesse in realtà il concetto di autostrada. Se fossero stati persi numerosi anni a combattere contro la folle proposta della soluzione autostradale ma alla fine si fosse davvero abbandonata  sarebbe una vittoria dei cittadini, dei comitati e anche nostra.”

Speriamo di non dover avere ulteriori sorprese visto che l’assessore Ceccarelli ha tenuto molto ad emettere una nota stampa appena concluso l’incontro con il Ministro Delrio e, domani, di non doverci trovare a chiedere come mai di Capalbio, e del titolo concessorio a Sat, non si parla esplicitamente. Non sono più sostenibili questi balletti sulla salute e sulla vita dei cittadini.”