Nessuna discriminazione nelle scuole. E con le mense non si può pensare di fare cassa

ottobre 14, 2017 in Comunicati Stampa da alessia

“I bambini a scuola non possono e non devono essere discriminati. A maggior ragione per responsabilità non loro. Lasciarli senza mensa a causa della morosità dei genitori è, per prima cosa, la dimostrazione evidente della incapacità del Comune di dare risposte alle esigenze di welfare del suo territorio. E una sconfitta per tutti”. Così Alessia Petraglia, senatrice di Sinistra Italiana, commenta la notizia secondo la quale, dal prossimo lunedì, 100 bambini non potranno accedere al servizio di mensa nel comune di Grosseto.
“Poco prima di Natale l’amministrazione Vivarelli Colonna ha aumentato le tariffe dei servizi a domanda individuale e tra questi le mense scolastiche una scelta sbagliata che ha portato ad una situazione paradossale. Chi ha un Isee familiare compreso tra gli 11 e i 14 mila euro paga 4 auro a pasto (prima erano 3,50) spendendo 0.50 cents in più mentre chi ha redditi più alti li vede aumentare, in assoluto di pochi cents (dieci con Isee tra i 21 e i 25mila, 25 per Isee tra i 28mila e i 34 mila).”
“Così – interviene il coordinatore regionale di SI Marco Sabatini – invece che sostenere il welfare e dare risposte ai più bisognosi l’amministrazione fa cassa per finanziare altre attività. Quali? E perché? Verranno reinvestiti nelle scuole o per quali altri servizi ai cittadini?”