No (188 volte) alle dimissioni in bianco: l’appello

febbraio 24, 2012 in News e iniziative da alessia

Insieme ad altre compagne e amiche (188, la prima lista), ho anch’io sottoscritto l’appello per chiedere di ripristinare la legge 188 contro le dimissioni in bianco, la pratica vergognosa di far firmare al momento dell’assunzione una sorta di “lettere di licenziamento”, che consente alle aziende, soprattutto di fronte a casi di maternità (ma è usata anche in caso di incidenti, malattia, nei confronti di giovani e immigrati), di far “dimettere” chiunque. La legge già c’era, è stata fatta “saltare”  dal governo Berlusconi nel 2008: ripristinarla è un fatto di civiltà.

Siamo 188 donne autorevoli e determinate a difendere la dignità e l’autonomia femminile. Stiamo infatti chiedendo alla Ministra  del Lavoro e delle Pari Opportunità Elsa Fornero di ripristinare la legge 188 del 2007 che impediva la pratica delle finte dimissioni volontarie, le dimissioni “in bianco”, fatte firmare al momento dell’assunzione  per essere utilizzate quando quel lavoratore avrà una lunga malattia,quella lavoratrice si sposerà o all’inizio di una gravidanza. E’ una pratica che colpisce soprattutto le giovani donne e  che si può considerare, in termini generali, un abuso contro lo Stato di diritto.

Ci teniamo a ricordare tre cose: 1) la legge non rappresenta un onere economico per la collettività e può essere applicata, utilizzando le tecnologie informatiche, con procedure semplicissime; 2) fu approvata da un arco ampio di forze politiche  ma subito abrogata dal governo Berlusconi nel maggio 2008; 3) proseguire nell’assenza di una norma può spingere  i datori di lavoro più spregiudicati a perseverare nell’ingiustizia.

Le 14 donne  promotrici :

Roberta Agostini, Ritanna Armeni, Giovanna Casadio, Titti Di Salvo, Mariella Gramaglia, Raffaella Lamberti, Maria Pia Mannino, Marisa Nicchi, Liliana Ocmin, Anna Rea, Serena Sorrentino, Soana Tortora, Sara Ventroni