Non è l’università che vogliamo

settembre 25, 2017 in News e iniziative da alessia

Art 97 C, comma 2 e 3.

…L’accesso agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni e negli enti di diritto pubblico è libero ai cittadini, salvo le limitazioni stabilite dalla legge, senza distinzione di sesso, razza, religione e fede politica.

A tali impieghi si accede mediante concorso…

Roma, 25 settembre 2017 – “Vogliamo conoscere la posizione del governo ora: la ministra Fedeli, di fronte a un caso che sembra veder coinvolto anche un ex ministro, non può tacere” così la senatrice di Sinistra Italiana, Alessia Petraglia, commenta la notizia diffusa questa mattina sui sette arresti ai domiciliari di altrettanti docenti universitari per una indagine nell’ambito di un’inchiesta su concorsi truccati.

“La magistratura farà il proprio lavoro ma a noi spetta ancora una volta ripetere e denunciare che il sistema è malato, così non funziona. Non è la prima volta che leggiamo notizie di indagini su concorsi pilotati e decisi a tavolino nelle università. In questi anni, i docenti sono stati chiamati in causa più volte perché non esiste trasparenza e nessuna certezza per i giovani ricercatori di poter liberamente partecipare a concorsi senza trovarsi di fronte a scelte già fatte o a promesse di stabilizzazioni dei propri allievi.”

“Il mondo accademico è stato sordo alle rimostranze di chi ha denunciato modalità poco trasparenti di accesso alle carriere e spesso ha difeso il sistema per stabilizzare i tanti ricercatori precari che lavorano nelle università – conclude la senatrice Petraglia – La ministra Fedeli dinanzi a questo ennesimo caso, gravissimo, non può tacere. Noi presenteremo interrogazione perché ancora una volta questa non la nostra università.”