Occupiamoci, davvero, di carceri

giugno 30, 2014 in In Parlamento, News e iniziative da alessia

Il secondo morto in un mese a Sollicciano, il terzo in poche ore nelle carceri italiane.
Per l’ennesima volta aggiorneremo le statistiche e qualcuno lancerà il grido di allarme dell’emergenza carceri. Ma quando un’emergenza dura da anni, non è più tale.
Siamo di fronte ad una crisi drammatica, che ha bisogno di risposte, risorse, strumenti strutturali per essere risolta.
Solo grazie alle denunce della stampa, come nel caso del bambino da anni in carcere a Sollicciano, talvolta si accende un faro di attenzione su questo tema che rapidamente si spegne, fino al prossimo dramma.
E’ l’ora che il governo passi dagli annunci, dalle visite a favore di telecamera ai fatti.
Occuparsi del carcere vuol dire non solo pensare a strutture vivibili, ma anche a strutture in grado di accogliere le fragilità che esplodono quando un portone si chiude alle proprie spalle per settimane, mesi, anni.
Occuparsi del carcere vuol dire avere la volontà, per la prima volta, di dare piena e vera attuazione alle parole della nostra Costituzione: “Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato”.