Oggi in aula per il reato di tortura

luglio 14, 2016 in In Parlamento, News e iniziative da alessia

Roma, 14 luglio 2016 – All’indomani della sentenza di prima grado su Riccardo Magherini, discutiamo oggi in aula del reato di  tortura.
Su questo tema, che poi si lega inevitabilmente ai tanti, troppi casi simili a quello di Magherini, ci
saremmo aspettati un’ampia convergenza, perché in ballo ci sono i principi stessi della nostra
democrazia, la ragion d’essere delle istituzioni, la legalità. Invece, la destra non ha perso l’occasione
per impedire l’approvazione di una legge di civiltà.
Siamo rimasti senza parole davanti alle esternazioni del collega Giovanardi per il quale morti come
quella di Magherini “possono capitare”, magari perché il fermato è un tossicodipendente.
No, non possono capitare. E’ necessario accertare le responsabilità in questa e in tutte le altre vicende  simili, non per accanimento contro le forze dell’ordine, ma in nome della giustizia e dello stato di  diritto.
In aula la destra sta facendo ostruzionismo, pur di non arrivare ad approvare una legge che l’Italia
attende da ben 32 anni, per ratificare una convenzione internazionale, e ancor di più da 15 anni, dalla  mattanza della scuola Diaz a Genova.
Il tentativo, sul finir della mattina, era quello di introdurre la parola “reiterate violenze” nella
definizione di tortura, escludendo, quindi, l’uso illegittimo della forza da parte delle forze
dell’ordine nei confronti dei cittadini loro affidati.
Un’azione vergognosa che il Senato è riuscito a scongiurare, approvando il nostro emendamento di senso  contrario.
Una vittoria per tutti i cittadini che lottano per la giustizia.