OPG, Petraglia (SEL): “Rinvio chiusura non sia tempo sprecato”

aprile 10, 2013 in Comunicati Stampa da alessia

“Il rinvio di un anno della chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari non sia una perdita di tempo, ma l’occasione per avviare il loro superamento e la presa in carico degli internati da parte delle Regioni”. Così si è espressa questa mattina la senatrice di Sinistra Ecologia e Libertà Alessia Petraglia nell’aula del Senato, dove è in discussione il decreto che rinvia al 2014 la chiusura degli OPG, inizialmente prevista per il 2013.

“Per anni – ha aggiunto nel suo intervento – le condizioni di disumane e degradanti degli OPG sono state note solo agli addetti ai lavori, ma nel 2011, le visite ispettive della Commissione Sanità, presieduta dal senatore Marino, hanno evidenziato come in realtà gli OPG siano terribili residui di quella logica manicomiale che prevedeva un trattamento speciale per folli autori di reato”.
Per la senatrice di SEL, l’ennesimo rinvio del superamento degli OPG “è un atto grave, perché consente di mantenere in essere luoghi dove la dignità umana è cancellata”. Per questa ragione, e perché non trascorra altro tempo inutilmente, Sinistra Ecologia e Libertà ha presentato un emendamento affinché alle persone recluse e socialmente non pericolose sia garantito il diritto, nel corso dell’anno di proroga, di ricevere programmi di cura individuali e finalizzati al reinserimento nella società. Questo in attesa che, con la chiusura degli OPG, siano i Dipartimenti di Salute mentale delle ASL a farsi carico dei malati e a far intraprendere loro un percorso di cura e riabilitazione.
Tuttavia, il passaggio di consegne alle Regioni non manca di destare perplessità: “Non nascondiamo – ha aggiunto Petraglia – di nutrire preoccupazioni relativamente alle nuove strutture che dovrebbero accogliere le persone ancora socialmente pericolose. Non vorremmo trovarci tra qualche anno dinanzi a piccoli OPG gestiti questa volta direttamente dal servizio sanitario”. Un timore reale, soprattutto dopo la visita dello scorso sabato alla Casa di Cura e Custodia del penitenziario fiorentino di Sollicciano: “Abbiamo trovato un piccolo OPG dentro un carcere – ha denunciato la Senatrice in aula – Donne dormienti per i farmaci che niente e nessuno aiuterà mai a risollevarsi per reinserirsi. Ecco: quello è ciò che dobbiamo non fare”.
In Toscana, l’unico OPG aperto è quello di Montelupo, per il quale Petraglia chiede la definizione, entro il 15 maggio, come previsto dalle legge, di un percorso che porti alla sua chiusura entro 2013: “Sarà, però, importante una verifica costante di questo processo – puntualizza – affinché sia compiuto nel rispetto delle dignità umana e non si perda mai di vista l’obiettivo del recupero del malato”.