Orbetello, Petraglia: “Latitanza del Governo non più accettabile. L’emergenza non è mai finita”

“La latitanza del Governo nel disastro che da settimane sta distruggendo la laguna di Orbetello non è più sostenibile. La situazione impone un intervento deciso e risolutorio, a tutela dell’ambiente e delle attività ittiche della zona, e non passerelle, come quella della Commissione agricoltura della Camera, seguite da promesse destinate a rimanere tali. E’ necessario dichiarare immediatamente lo stato di calamità e mettere in cantiere azioni concrete per la salvaguardia della laguna che vadano ben oltre l’emergenza”.
E’ quanto chiede la senatrice di SEL Alessia Petraglia al termine dell’incontro con la sindaca di Orbetello, Monica Paffetti, e con il presidente della cooperativa dei pescatori Pierluigi Piro, insieme ai quali ha anche visitato l’area di Ansedonia. Al sopralluogo, durante il quale è emerso come l’emergenza sia stata tutt’altro che superata, con molte zone soggette ancora a fenomeni di ipertrofia e anossia, ha partecipato anche il coordinatore provinciale di SEL Grosseto Marco Sabatini.

“L’emergenza – prosegue Petraglia – richiede soluzioni di lungo periodo in grado di garantire la sopravvivenza della laguna e la sua fruibilità. Occorrono risorse per realizzare strumenti e opere infrastrutturali, come canali e impianti, indispensabili per prevenire le ricorrenti morie di pesci. E’ necessario un approccio opposto a quello degli anni del commissariamento, durante i quali sono state spese somme ingenti senza ottenere risultati e senza che nessuno abbia ancora mai reso conto per questo spreco di risorse. La Laguna ha bisogno di essere governata e gestita potendo contare su risorse certe che la valorizzino, dando il via ad un piano di bonifiche in cui tanto lo Stato, proprietario di questo bene demaniale, quanto i privati, a cominciare dai proprietari dell’area Sitoco, facciano la propria parte”.

“Risorse, progetti, infrastrutture: da questo dipende il futuro della Laguna di Orbetello – dice ancora la senatrice – E, ancor di più, da idee chiare sulle sue prospettive. Anche per questo siamo sorpresi da chi propone di estendere il Parco della Maremma fino a qui, senza conoscere, evidentemente, il territorio. Sarebbe interessante capire che cosa ne pensa al riguardo la Regione Toscana, visto che ad avanzarla sono gli stessi che un giorno vogliono il parco e l’indomani vogliono distruggerlo con la Tirrenica”.