Ordine del giorno in merito alla crisi dell’azienda Electrolux di Scandicci

giugno 25, 2008 in In Regione, News e iniziative da alessia

Il Consiglio regionale

Premesso che:

  • Il mantenimento e l’incremento dei livelli occupazionali è un obiettivo prioritario della Regione Toscana;
  • La chiusura o il forte ridimensionamento dei livelli occupazionali attualmente presenti nello stabilimento Electrolux di Scandicci avrebbero gravi ripercussioni sull’intero indotto produttivo locale;

Rilevato che:

  • La proprietà della multinazionale ha ufficialmente comunicato che la chiusura dello stabilimento di Scandicci è programmata per il maggio 2009, dando comunque la propria disponibilità alla ricerca di soluzioni che riducano le difficoltà che colpiranno i lavoratori e le loro famiglie, offrendo la propria disponilità ad esaminare tutte le opzioni sostenibili compresi i servizi di ricollocamento al lavoro e l’agevolazione di piani di reindustrializzazione delle aree industriali che si renderanno disponibili;
  • Al momento sembra prendere corpo l’ipotesi di vendita dello stabilimento Electrolux di Scandicci, ad altro/i imprenditore/i, e che in tal caso si renderebbe necessaria la riqualificazione dei lavoratori;
  • Preso atto dell’azione positiva della Giunta tesa a seguire costantemente la vicenda Electrolux;

Esprime

La propria piena solidarietà ai lavoratori ancora fortemente impegnati a difendere il proprio posto di lavoro;

Impegna

la Giunta regionale

  • A garantire la copertura dei corsi di formazione necessari per la riqualificazione produttiva dei lavoratori;
  • A farsi parte attiva nei confronti del Governo e dell’azienda affichè il periodo di cassa interazione guadagni (CIG) sia il più breve possibile;
  • Ad attivare tutti i possibili strumenti a sostegno dell’impresa acquirente per l’avvio della nuova attività sulla base di un attendibile piano industriale e al fine di assicurare la totale copertura degli attuali livelli occupazionali;
  • Ad attivare tutti gli strumenti utili al fine di garantire ai lavoratori il mantenimento degli attuali livelli retributivi.