Ordine del Giorno: Per un esercizio finanziario regionale 2009 all’insegna del sostegno all’economia, all’occupazione e alla tenuta e qualificazione del welfare della Toscana nell’ambito della crisi congiunturale globale

dicembre 22, 2008 in In Regione, News e iniziative da alessia

Il Consiglio regionale

Ricordata la mozione n. 662 approvata nella seduta del 30 settembre 2008, con la quale l’assemblea esprimeva condivisione ai contenuti dell’informativa resa, ai sensi dell’articolo 48 dello Statuto, dalla Giunta regionale al Consiglio regionale relativamente ai contenuti della manovra finanziaria 2009 in corso di predisposizione da parte del governo regionale, raccomandando particolarmente nella costruzione della legge finanziaria 2009 e del bilancio annuale 2009 nonché del bilancio pluriennale a legislazione vigente 2009 – 2011, provvedimenti i primi due costituenti la manovra medesima, particolare attenzione al sostegno alle politiche educative e per il diritto allo studio e alle politiche economiche e occupazionali, nonché per l’ambiente e la valorizzazione delle tipicità territoriali, in ragione dell’effetto che un potenziamento delle stesse potesse produrre nelle dinamiche economiche ed occupazionali negative che nel corso dell’anno 2008 si stavano così fortemente manifestando anche nel sistema economico-produttivo regionale, caratterizzato peraltro da una vocazione all’export che lo rende particolarmente vulnerabile ai fenomeni congiunturali, nonché da limiti anche di natura strutturale al cui superamento, con esito positivo ma con tempi necessariamente non brevi, stanno operando da alcuni anni specificatamente proprio le politiche regionali;

Richiamati i forti limiti imposti dalle politiche del governo nazionale alla capacità di manovra dei bilanci regionali a favore dello sviluppo locale, in ragione sia del rafforzamento dei vincoli del patto di stabilità interno, che impone alla Regione Toscana un tetto di spesa corrente diminuito dello 0,6 per cento rispetto al tetto 2008, sia in ragione del blocco della operabilità regionale sulle aliquote dei tributi propri e sulle addizionali, nonché sull’utilizzo degli strumenti derivati finanziari funzionali alla riduzione dello stock di debito e alla liberazione di risorse da poter destinare a politiche di sviluppo. Limiti ai quali si aggiungono le scelte operate in materia di ulteriore riduzione dei trasferimenti, a partire dal fondo sociale e dal fondo per la realizzazione del piano casa varato dal precedente Governo con la legge n. 244 del 24 dicembre 2007, tagli divenuti noti con l’approvazione della legge n. 133 del 6 agosto 2008, per arrivare alla mancata conferma delle risorse per il progetto del fondo per la non autosufficienza, nonché al taglio delle risorse per la manutenzione della rete stradale;

Tenuto conto del difficile quadro economico, produttivo ed occupazionale che emerge per la Toscana dalla recentissima analisi compiuta sugli effetti della grave crisi congiunturale in atto dall’Istituto regionale per la programmazione economica della Toscana (IRPET). Una fotografia di una realtà che vede il prodotto interno lordo (PIL) 2009 stimato in riduzione di un punto percentuale rispetto al già difficile anno in chiusura, caratterizzato da un crollo dei principali indicatori di dinamismo economico (prodotto interno lordo, produzione industriale, esportazioni, tasso di utilizzo dei macchinari, investimenti fissi lordi, etc.) già a partire dal secondo trimestre. E che sconta, come altrove, una contrazione della domanda interna, sia sui consumi che sugli investimenti, caratterizzata la prima da una forte componente di peggioramento della propensione al consumo, indice di fosche aspettative sul breve e medio periodo, l’altra sia da aspettative negative per l’immediato futuro, sia del processo in atto di stretta creditizia (frutto delle nuove regole sul credito nonché degli effetti della crisi finanziaria globale, percepita negativamente anche in Italia benché nazione meno esposta sul versante del fenomeno subprime), particolarmente sentito per un sistema imprenditoriale a scarsa capacità di autoproduzione di capitale di rischio, nonché dimensionato sul modello della piccola e piccolissima impresa. In questa situazione, concretamente depressiva e produttrice di una spirale involutiva del ciclo economico locale, si inserisce infine la limitata capacità di intervento della spesa pubblica, condizionata dai vincoli del patto di stabilità interno, figli della dirompente mole di debito pubblico che il sistema paese, dunque anche la Toscana, si trova oggi a dover sopportare. In una simile situazione, benché le previsioni offrano dati contradditori, la situazione occupazionale, per la percezione comune riscontrabile dalle numerosissime crisi aziendali che stanno emergendo nel territorio toscano, rischia effettivamente di manifestarsi in tutta la sua problematicità, con una riduzione di almeno 25.000 posti di lavoro e l’ingresso nell’area dell’occupazione non strutturata, dunque meno tutelata e più esposta ai rischi (lavoro autonomo e lavoro flessibile), di personale oggi collocato nell’area occupazionale strutturata;

Acquisite con viva preoccupazione le ulteriori valutazioni dell’IRPET circa i modestissimi effetti operati in Toscana dai recenti provvedimenti governativi in materia di sostegno ai redditi (decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185 “Misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro strategico nazionale”, bonus straordinario e social card, che produrranno in Toscana solo 0,2 punti in più di reddito disponibile), nonché sull’efficienza dell’abolizione dell’imposta comunale sugli immobili (ICI) sulla prima casa per il sostegno ai redditi più bassi, e dell’inefficacia nell’attuale contesto congiunturale della misura di detassazione degli straordinari;

Condivisa la manovra finanziaria regionale per il 2009, che nel rispetto delle indicazioni formulate dal Consiglio regionale rispetto ai contenuti del documento preliminare, mantiene l’impegno di una riduzione selettiva delle tasse, conferma le agevolazioni vigenti dell’imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) estendendole opportunamente alle aziende di servizi pubblici alla persona, strumenti strategici nel rafforzamento del welfare locale, mantiene l’indebitamento funzionale al pareggio di bilancio nell’ambito di quello programmato dalle precedenti programmazioni pluriennali, garantisce copertura al fondo per la manutenzione stradale, applica con risorse esclusivamente regionali la copertura richiesta dal Consiglio regionale per l’attuazione del progetto sulla non autosufficienza (80 milioni di euro/anno) grazie alla stabilizzazione delle previste maggiori entrate derivanti dalla lotta all’evasione fiscale, recentemente regolato da specifico provvedimento regionale, destina un finanziamento straordinario di 2,15 milioni di euro al superamento del rischio sismico per gli edifici scolastici della Toscana;

Rilevato positivamente in particolare come la manovra 2009 applichi finalmente le risorse conseguite a valere sui fondi strutturali dell’Unione europea nonché sui fondi per le aree sottoutilizzate, consentendo di qualificare la spesa regionale particolarmente nei seguenti settori:

– nell’ambito della strategia sociale, dove si consegue un incremento di 231 milioni di euro rispetto al bilancio previsionale 2008;

– nell’ambito della strategia territoriale, dove l’incremento rispetto al 2008 si attesa su 108 milioni di euro;

– nell’ambito della strategia ambientale, dove la crescita è indicata in 48 milioni di euro;

– nell’ambito della strategia formativa e culturale, con un incremento di 151 milioni idi euro;

– nell’ambito della strategia economica, dove al netto delle correzioni contabili obbligatorie, l’incremento di risorse si stima in 56 milioni di euro;

Considerato inoltre come la Giunta regionale abbia previsto ulteriori interventi rispetto a quelli conseguenti alle previsioni di bilancio in materia di contrasto degli effetti della grave crisi economica e finanziaria sul sistema produttivo e sui lavoratori della Toscana;

Condiviso l’impegno della Giunta regionale per un’attenta gestione degli impegni rispetto ala competenza e dei pagamenti rispetto alla cassa al fine di non superare gli stretti vincoli del patto di stabilità interno, che pregiudicherebbero la possibilità di destinare risorse disponibili allo sviluppo della Toscana;

Ritenuto utile offrire un contributo in termini di indirizzi delle politiche di gestione del bilancio in corso di esercizio che intervengano ulteriormente sul versante del sostegno ai redditi per le fasce maggiormente colpite dalla crisi, nonché per tutelare ulteriori occasioni di creazione di occupazione e di iniziativa economica,

Approva

la manovra finanziaria regionale 2009

Impegna

La Giunta Regionale

nell’ambito della gestione legislativa della manovra 2009, compatibilmente con gli equilibri di bilancio da garantire,

a:

– rafforzare le politiche e gli interventi di contrasto alla disoccupazione e al precariato, anche individuando e rendendo operative specifiche misure regionali straordinarie per fronteggiare l’impatto della crisi sui lavoratori toscani che perdono il lavoro, mediante la presentazione di specifiche proposte di legge al Consiglio regionale e il recupero di risorse in bilancio almeno per 5 milioni di euro già in sede di prima variazione;

– rafforzare gli strumenti previsti per gli interventi a sostegno dei lavoratori delle aziende toscane in crisi, facendosi inoltre parte attiva verso il Governo nazionale affinché siano rese disponibili adeguate risorse , anche attraverso un riorientamento negoziato con l’Unione europea delle risorse del fondo sociale europeo, per un’integrazione degli ammortizzatori sociali a beneficio di tutti i lavoratori colpiti dalla crisi occupazionale, in particolare di quelli precari;

– destinare al fondo integrativo per la non autosufficienza le risorse derivanti dall’incremento strutturale delle entrate di competenza regionale provenienti dalla lotta all’evasione fiscale, fino alla concorrenza dello stanziamento di 188 milioni di euro per gli anni 2008, 2009 e 2010, richiedendo contestualmente al Governo nazionale il finanziamento della quota di propria competenza per il 2010, dedicando le eventuali ulteriori risorse aggiuntive al fondo straordinario anti crisi;

– programmare iniziative di agevolazione per l’accesso al credito funzionale all’acquisto per la prima casa e di sostegno alla locazione per i giovani e i soggetti meno tutelati (lavoratori atipici, lavoratori in cassa integrazione o in mobilità), nonché un intervento a copertura delle posizioni debitorie sui mutui in essere per i soggetti colpiti da improvvise difficoltà dovute agli effetti della crisi in atto, quali la perdita del lavoro;

– portare a conclusione nel corso del 2009 il processo di riordino strutturale ed organizzativo dell’ente Regione e degli enti dipendenti e collegati, con la prevista razionalizzazione della spesa, attraverso la definizione delle relative proposte di legge, dando concreto seguito alle indicazioni offerte dal Consiglio regionale con l’approvazione dell’ordine del giorno collegato al documento di programmazione economica e finanziaria (DPEF) 2009 in merito alla specifica riorganizzazione delle agenzie funzionali allo sviluppo economico, nonché il processo di stabilizzazione dei lavoratori precari della Regione e degli enti dipendenti nell’ambito della legislazione vigente in materia;

– proseguire nell’attuazione dell’impegno statutario e legislativo di sostegno e promozione del sistema della cooperazione, anche in relazione ala funzionalità che esso può rivestire rispetto alla creazione di occupazione e di nuova impresa economica nel difficile contesto congiunturale in essere;

– a costruire una “cabina di regia” regionale dotata di strumenti efficaci di analisi e monitoraggio sull’evoluzione della crisi in atto, con il compito di definire ulteriori interventi di sostegno al reddito e agli investimenti;

– a rendere infine pienamente operativa già dai primi mesi del 2009 la programmazione del fondo aree sottoutilizzate (FAS), richiedendo al Governo una rapida approvazione in sede del Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE) del programma attuativo regionale già approvato in sede ministeriale, al fine di rendere impegnabili le relative risorse previste nel bilancio previsionale 2009.