Pace subito in Palestina!

luglio 10, 2014 in In Parlamento, News e iniziative da alessia

In Palestina è di nuovo guerra.
L’uccisione di Eyal Yifrah, Gil-Ad Shayer e Naftali Frenkel è stata una tragedia enorme. Tutta la comunità internazionale si è mossa per salvare la vita ai tre ragazzi israeliani, purtroppo invano.
La loro morte è un dolore profondo, dirompente, davanti alla morte di tre innocenti. Avevamo condannato questo barbaro omicidio ed espresso forti preoccupazioni, subito dopo il ritrovamento dei corpi, circa le possibili di ritorsioni di Israele, sotto la guida di un Netanyahu che non ha fatto nulla in questi anni per aprire un dialogo con il governo palestinese. Prima c’è stata la terribile uccisione di Mohammed Abu Khdeir, bruciato vivo, ed oggi è in atto una strage, una strage di innocenti, di uomini, donne, bambini, ragazzi che provano a difendere il diritto a vivere nella propria terra. E’ una sorta di punizione collettiva per tutti gli abitanti della Striscia di Gaza, senza riguardo per la vita e per la storia di ognuno di essi.
E’ sotto gli occhi di tutti come Netanyahu stia utilizzando gli attacchi ai Palestinesi per rispondere prima di tutto ad esigenze di politica interna, ma quasi nessuno sembra farci caso, distratto da polemiche e strumentalizzazioni che allontanano dal nodo della questione.
La comunità internazionale deve intervenire, SUBITO. Non ci possono essere tentennamenti. Occorre fermare la guerra, Occorre fermare queste stragi. Il ministro Mogherini e il presidente Renzi svolgano immediatamente il loro ruolo europeo e impongano per una volta all’Europa di intervenire come forza politica per fermare gli attacchi di Israele.
L’Italia deve tornare a giocare un ruolo di leader nel Mediterraneo, a partire dall’irrisolta questione palestinese, per troppi anni lasciata a marcire. Il governo si attivi per bloccare l’escalation militare, spinga l’Unione Europea e la comunità internazionale tutta, compresi gli USA, a svolgere un ruolo forte, chieda alle Nazioni Unite di intervenire fin da ora per fermare la follia di Israele.
La guerra, le morti, i massacri produrranno soltanto altri morti.
Il governo chieda all’Unione Europea di promuovere urgentemente una Conferenza di Pace per il conflitto israelo-palestinese. La nuova generazione della politica si faccia carico della questione, si aiuti il popolo palestinese a vedere riconosciuto il diritto alla vita, alla pace e a vivere nei propri territori. Non ci sono molte mediazioni da fare, basterebbe dire basta con i missili, basta con le occupazioni e la continua costruzione di nuove case per i coloni. Si rispettino la risoluzioni ONU 242 del 1967 e 338 del 1973 ed i confini previsti dalla risoluzione 181 del 1947, prima che nel 1967 Israele desse il via all’occupazione permanente dei territori di Gaza e della Cisgiordania.
E’ necessario mettere in campo tutte le risorse diplomatiche possibili per togliere da subito il blocco alla Striscia di Gaza, una striscia di soli 360 chilometri quadrati dove vivono oltre un milione e mezzo di persone e dove da anni è impedita da Israele la libera circolazione di merci e di persone. Di fatto, una prigione a cielo aperto. Ed è necessario congelare subito la costruzione degli insediamenti in Cisgiordania.
Per la stessa sicurezza dello stato di Israele la migliore garanzia è la ricerca del dialogo e di una soluzione di pace giusta. Senza insediamenti, senza muro, senza occupazione. Oggi colpisce particolarmente che ad essere coinvolti in questa guerra siano ragazzi adolescenti: questo vuol dire che noi tutti saremo responsabili di far crescere una generazione nell’odio, e l’odio produce solo odio, non costruisce alcun futuro. Non dobbiamo inventare nulla ma riprendere semplicemente a costruire LA Pace. Questa volta credendoci fino in fondo.

Alessia Petraglia – Peppe De Cristofaro