Interrogazione sulla cooperazione internazionale con l’Eritrea

luglio 13, 2005 in In Regione, News e iniziative da alessia

Per conoscere gli indirizzi seguiti dalla Regione Toscana nelle attività di cooperazione internazionale con l’Eritrea al fine di garantire il rispetto dei diritti umani in quel Paese

Premesso che

 Il 12 e 13 Luglio ha fatto tappa a Firenze la marcia dal titolo “La marcia più lunga del mondo – Per la pace, la democrazia e la tutela dei diritti umani in Eritrea”, partita il 15 giugno 2005 dal Piazzale degli uffici delle Nazioni Unite a Ginevra per concludersi alla Città del Vaticano, organizzata dai giovani eritrei in collaborazione con Asper (Associazione Salviamo il Popolo Eritreo) ed altre associazioni impegnate nella tutela dei diritti umani, con l’obiettivo di richiamare l’attenzione internazionale sulla violazione dei diritti umani in Eritrea;

 

dal rapporto 2004 di Amnesty International sull’Eritrea emerge un quadro di torture, detenzioni arbitrarie, sparizione di presunti oppositori politici, persecuzioni religiose, in un contesto in cui il Fronte popolare per la democrazia e la giustizia (Fpdj), al potere, è rimasto l’unico partito politico autorizzato ed il governo non ha ancora annunciato alcuna misura concreta per la realizzazione di elezioni multipartitiche, come previsto dalla costituzione del 1997;

 

nello stesso rapporto 2004 di Amnesty International si invita la comunità internazionale a esercitare il controllo e a sostenere il rispetto dei diritti umani in Eritrea ed a fornire le adeguate tutele ai rifugiati e richiedenti asilo eritrei;

l’UE nel 2002, in occasione delle propria formale protesta per l’espulsione dall’Eritrea dell’ambasciatore italiano nonchè rappresentante della presidenza UE ad Asmara, affermava che “l’Unione europea conferma la sua determinazione ad appoggiare lo sviluppo dell’Eritrea, così come la pace, la stabilità e la cooperazione nella regione. Sottolinea che la creazione di istituzioni democratiche, lo Stato di diritto, il rispetto dei diritti umani, la libertà di stampa e l’emergere di una società civile forte sono fattori essenziali di sviluppo”;

il Parlamento Europeo, nel condannare reiteratamente le violazioni dei diritti dell’uomo in Eritrea, ha invitato, con risoluzione del 7 febbraio 2002, “il Consiglio e gli Stati membri dell’Unione europea ad adottare un’impostazione coordinata in merito alle relazioni con l’Eritrea, a seguire da vicino l’evolversi della situazione politica del paese e a subordinare la continuazione della cooperazione allo sviluppo dell’UE a progressi sostanziali in materia di diritti umani e di democratizzazione, in particolare nei settori della libertà di espressione, di stampa e di riunione e associazione e all’effettuazione di elezioni democratiche”, e, con  risoluzione del 18 novembre 2004, “il Consiglio e alla Commissione ad aprire una procedura di consultazione a norma dell’articolo 96 dell’accordo di Cotonou onde porre fine alle violazioni dei diritti umani e aprire la strada al pluralismo politico”;

alcuni Stati, tra cui la Danimarca, hanno annunciato di volere sospendere i loro interventi di cooperazione internazionale nei confronti dell’Eritrea sino a quando non verranno interrotte le violazioni dei diritti umani e non verrà avviato un percorso per giungere ad un sistema democratico.

Interroga la Giunta Regionale per sapere

quali relazioni economiche, commerciali e di cooperazione internazionale esistano tra la regione Toscana e l’Eritrea e quali siano gli indirizzi ed i criteri che codesta amministrazione si è data e segue per garantire, nello svolgimento di queste relazioni, l’impegno della Regione Toscana per il rispetto dei diritti umani in Eritrea.