Petraglia (SD) sulla Società della salute: “rafforzare i servizi territoriali per garantire accesso, semplificazione e continuità assistenziale”

febbraio 13, 2008 in Comunicati Stampa da alessia

Questo la dichiarazione della capogruppo di SD Alessia Petraglia in occasione del dibattito in Consiglio regionale sulla Società della salute: “Ribadiamo la condivisione della strategia che sta alla base delle società della salute, ossia la creazione di un luogo dove poter realizzare l’alta integrazione tra il sociale e il sanitario per migliorare la qualità dei servizi erogati garantendo anche il controllo dell’impiego delle risorse, così come rimaniamo convinti che sia certamente positivo che i consigli comunali siano stati costretti a discutere della salute dei propri cittadini nella preparazione dei Piani integrati di salute. La nuova legge dovrà definire un modello unitario di Società della salute che chiarisca il rapporto tra territorio e ospedale. Oggi non possiamo sottovalutare che i cittadini si rivolgono all`ospedale anche per servizi che potrebbero trovare sul territorio. Occorre allora rafforzare il ruolo dei servizi territoriali, agevolando i cittadini nell’accesso alle prestazioni: la società della salute deve essere percepita come una semplificazione a garanzia dell’accesso, della continuità assistenziale e della presa in carico della salute del cittadino, e non come un ulteriore appesantimento burocratico. Sarà necessario poi capire quale collocazione individuare per i distretti sociosanitari, esperienza da rafforzare e non disperdere; esaminare come significative esperienze, quale la Casa della salute, possano contribuire a pensare ad un sistema concreto di realizzazione delle società della salute; rafforzare il ruolo dei servizi territoriali anche attraverso il forte ruolo dei consultori, che non possono essere considerati dei poliambulatori. Infine, per ciò che riguarda il progetto sulla non autosufficienza, dovremo essere conseguenti rispetto alle scelte di indirizzo chiare che abbiamo fatto: se saranno le società della salute i soggetti che seguiranno la realizzazione del progetto, queste dovranno essere per i cittadini davvero l’unico punto di accesso dove trovare risposte ai bisogno di prevenzione, cura, assistenza e riabilitazione”.