Petraglia(SD), Ciucchi (PS), Lupi (Verdi) e Montemagni (Misto) intervengono a nome di Sinistra e Libertà sui provvedimenti di Brunetta sui dipendenti delle pubbliche amministrazioni: “l’assenteismo non si combatte con strumenti ingiusti, grossolani e incostituzionali”

aprile 28, 2009 in Comunicati Stampa da alessia

“I provvedimenti del ministro Brunetta si stanno confermando uno strumento ingiusto e grossolano per affrontare la questione dell’assenteismo nelle pubbliche amministrazioni”. Questo il commento dei consiglieri regionali Alessia Petraglia (SD), Pieraldo Ciucchi (PS), Mario Lupi (Verdi) e Marco Montemagni (Misto), a nome dei gruppi di Sinistra e Libertà sull’applicazione delle norme introdotte dal Governo che prevedono riduzioni di stipendio per le assenze dei dipendenti pubblici dovute a malattia, o per accudire i figli o per permessi sindacali ed elettivi, o per donazioni di sangue. “La strada per recuperare efficienza della pubblica amministrazione e combattere il fenomeno dell’assenteismo non può essere quella della compressione di diritti fondamentali come il diritto alla retribuzione in caso di malattia” proseguono gli esponenti di Sinistra e Libertà. “Brunetta minaccia ricorsi alla Corte Costituzionale contro l’annunciata legge regionale toscana che vorrebbe sanare questa ingiustizia – continuano i capigruppo – dimenticandosi che ad essere palesemente incostituzionali sono i suoi provvedimenti, che introducono una inaccettabile disparità tra lavoratori della pubblica amministrazione e gli altri, costringendo peraltro il dipendente pubblico malato a consumare le proprie ferie per evitare la decurtazione dello stipendio. D’altronde, i risparmi tanto sbandierati da Brunetta – concludono Petraglia, Ciucchi, Lupi e Montemagni – sono ampiamente vanificati dalle maggiori spese che le pubbliche amministrazioni devono sopportare per pagare i medici per visite fiscali anche per un solo giorno d’assenza”.