Presa di posizione pubblica e condanna del golpe in Honduras

luglio 15, 2009 in In Regione, News e iniziative da alessia

Il Consiglio regionale

  • Appreso del colpo di stato militare, portato a termine giovedì scorso in Honduras contro il Presidente del Paese Manuel Zelaya, che è stato arrestato a Tegucigalpa da un gruppo di militari, a poche ore dall’apertura delle urne per il referendum costituzionale, e condotto con la forza in Costa Rica;
  • Rilevato che in seguito all’arresto del Presidente Zelaya, testimoni hanno riferito che gas e lacrimogeni sono stati sparati contro un gruppo di circa cinquecento manifestanti che si trovavano davanti al palazzo residenziale. Colonne di blindati hanno percorso le strade di accesso alla residenza del presidente arrestato e anche altri punti della capitale e gruppi di militari – riferiscono i mezzi d’informazione – hanno preso il controllo delle sedi di alcuni edifici della pubblica amministrazione;
  • Appreso inoltre che, secondo quanto riferiscono testimoni, centinaia di sostenitori del presidente deposto si sono radunati in piazza, davanti alla sede della presidenza, già poche ore dopo il colpo di stato per chiedere il rientro di Zelaya nel suo Paese; i manifestanti appartengono alle organizzazioni politico – sociali che hanno difeso il progetto di modifica della Costituzione, portato avanti da Zelaya, in modo da consentire la ricandidatura alle presidenziali per svolgere un secondo mandato. Inoltre è accertato che una persona – César Ham, parlamentare di Uniòn Democràtica – sia stata uccisa a bruciapelo dai golpisti, secondo fonti ci sarebbero altre persone uccise e molte altre sono state arrestate;
  • Considerato che Il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha espresso ‘profonda preoccupazione’ per quanto sta accadendo e che il Segretario di Stato americano Hillary Clinton ha parlato di un golpe ‘condannato da tutti’ e che ‘viola i principi democratici’;
  • Considerato inoltre che Venezuela, Colombia, Brasile, Argentina e Ecuador hanno pubblicamente condannato il colpo di stato; altrettanto hanno fatto i ministri degli esteri dell’Unione europea, chiedendo in un documento pubblico un rapido ‘ritorno alla normalità costituzionle’ nel paese centroamericano;

Invita

la Giunta regionale

Ad attivare ogni strumento a sua disposizione per sensibilizzare l’opinione pubblica su quanto sta accadendo in Honduras e sollecitare una presa di posizione da parte del Governo italiano che ad oggi non si è espresso pubblicamente condannando i fatti gravi a minaccia della democrazia in Honduras.