Proposta di legge: Attuazione degli articoli 3 e 4 dello Statuto della Regione Toscana, relativamente alla tutela di bambini e adolescenti per l’uso di sostanze psicotrope

febbraio 25, 2008 in In Regione, News e iniziative da alessia

Art. 1

(Finalità)

 

1. La Regione Toscana, ai sensi del comma 2 dell’art. 3 dello Statuto, nonché nel rispetto delle disposizioni nazionali e delle Convenzioni internazionali vigenti in materia di diritti umani, persegue la finalità del pieno sviluppo della persona e dei principi di libertà, giustizia, uguaglianza, solidarietà, rispetto della dignità personale e dei diritti umani.

 

2. La Regione Toscana persegue, altresì, la finalità richiamata dei punti d e j dell’art. 4 dello Statuto, relativamente al diritto dei minori a interventi intesi a garantire la protezione sociale e la promozione della scienza nel rispetto della persona umana e della libertà di ricerca scientifica.

  

Art. 2

(Trattamento valutazione e somministrazione farmaci)

 

1. Il piano terapeutico per la somministrazione di sostanze psicotrope a bambini e adolescenti è predisposto da un’equipe multidisciplinare individuata dall’Assessorato competente, presso la struttura sanitaria pubblica.  

 

Art. 3

(Consenso informato)

 

1. Nella Regione Toscana il trattamento con sostanze psicotrope su bambini e adolescenti fino a diciotto anni può esser praticata solo quando i genitori o tutori nominati esprimano un consenso scritto, libero, consapevole, attuale e manifesto.

 2. A tal fine occorre che sia predisposto un modulo per il consenso informato attraverso il quale il pediatra o il neuropsichiatria infantile interessati forniscono, sia oralmente che in forma scritta, esaurienti informazioni riguardo alle indicazioni terapeutiche, gli effetti collaterali, le modalità di somministrazione del farmaco nonché i possibili trattamenti alternativi.

 3. L’assenso scritto del genitore o tutore nominato per il minore interessato deve essere scritto e allegato a ciascun piano terapeutico.

  

Art. 4

(Deontologia medica)

 

1. Fermo restando quanto previsto dagli articoli 4,13 e 22 del codice di deontologia medica, il medico, laddove ritenga in scienza e coscienza di intraprendere altri percorsi terapeutici riconosciuti dalla comunità scientifica internazionale atti a trattare lo stato psicologico o di disagio del minore e alternativi alle terapie psicofarmacologiche sui minori, si richiama a quanto previsto dall’art.15 dello stesso codice.

 2. Per quanto attiene all’informazione e al consenso sui trattamenti da intraprendere sui minori, il medico è chiamato al rispetto di quanto previsto dagli articoli 32, 33 e 34 del codice di deontologia medica.

 

Art. 5

(Somministrazione di test e questionari)

 

1. Tutti gli interventi volti alla valutazione dello stato psichico del minore, compreso la somministrazione di test e questionari, possono avvenire esclusivamente ad opera di strutture sanitarie pubbliche individuate dall’assessorato competente, sotto lo stretto controllo di operatori sanitari qualificati e previo obbligatorio consenso informato dell’esercente la patria podestà sul minore, ai sensi della normativa vigente.

 2. Ogni eventuale progetto di valutazione, ricerca o sperimentazione inerente lo stato psichico ed emozionale degli alunni elaborate dalle strutture scolastiche di ogni ordine e grado potrà essere attuato solamente previa autorizzazione dell’Assessorato al Diritto alla Salute di comune accordo con la Direzione scolastica regionale.  

 

Art. 6

(Monitoraggio sorveglianza valutazione)

 

1. Tutti i trattamenti di natura psicofarmacologica su minori sono corredati da dati analitici che permettano di avviare rigorosi studi clinici. A tal fine, l’Assessorato regionale al Diritto alla Salute metterà in atto procedure di valutazione epidemiologica attraverso l’ARS sull’efficacia e l’appropriatezza.

 2. Le valutazioni effettuate da ARS saranno sottoposte alla commissione regionale di bioetica per le valutazioni che competono alla medesima.