Proposta di legge: Norme a tutela del lavoro

novembre 9, 2005 in In Regione, News e iniziative da alessia

Norme a tutela del lavoro. Modifica della L.R. Toscana 20 marzo n. 35 recante “Disciplina degli interventi regionali in materia di attività produttive” e della L.R. Toscana 3 gennaio 2005 n. 1 contenente “Norme per il governo del territorio”

Art. 1

(Dimissioni del lavoratore)

1. Al comma 3 dell’articolo 5 della L. R. Toscana 20 marzo 2000 n. 35 “Disciplina degli interventi regionali in materia di attività produttive” è aggiunto il seguente:

3 bis – Il Sindaco, o suo Delegato, del Comune territorialmente competente in relazione al luogo di svolgimento prevalente della prestazione lavorativa, autentica la sottoscrizione delle dimissioni presentate da un lavoratore all’impresa utilizzatrice nel caso di esecuzione di un’opera o di un servizio finanziati a totale ovvero parziale carico della Regione Toscana. E’ nullo ogni patto contrario. 

Art. 2

(Attestazione integrativa)

1. Al comma 3 dell’articolo 86 della L. R. Toscana 3 gennaio 2005 n. 1 “Norme per il governo del territorio” è aggiunto il seguente:

3 bis – il professionista abilitato di cui al comma 3 che procede, contestualmente all’abitabilità o agibilità deve altresì attestare che il committente e l’impresa esecutrice hanno dato integrale esecuzione al disposto di cui al D. Lgs. 19 settembre 1994 n. 626 “Attuazione delle direttive 89/391/CEE, 89/654/CEE, 89/655/CEE, 89/656/CEE, 90/269/CEE, 90/270/CEE, 90/394/CEE e90/679/CEE riguardanti il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori sul luogo di lavoro”, che è stata rilasciata la certificazione relativa alla regolarità contributiva di cui all’articolo 2 del D.L. 25 settembre 2002 n. 210 “Disposizioni urgenti in materia di emersione del lavoro sommerso e di rapporti di lavoro a tempo parziale” convertito con L. 22 novembre 2002 n. 266 e. quindi, che è stato rilasciato il documento unico di regolarità contributiva di cui all’articolo 3 comma 8 del D. Lgs. 14 agosto 1996 n. 494 “Attuazione della direttiva 92/57/CEE concernente le prescrizioni minime di sicurezza e di salute da attuare nei cantieri temporanei o mobili” così come modificato dall’articolo 86 del D. Lgs. 10 settembre 2003 n. 276 “Attuazione delle deleghe in materia di occupazione e mercato del lavoro, di cui alla L. 14 febbraio 2003.

2. Al comma 4 dell’articolo 86 della L. R. Toscana 3 gennaio 2005 n. 1, dopo l’inciso “l’attestazione di cui al comma 3” è aggiunto l’inciso “nonché al comma 3 bis”.

 

La legge regionale si propone, nel rispetto dell’art. 117 co. 2 della Costituzione, di introdurre nell’ordinamento regionale ulteriori e particolari forme di tutela per quei lavoratori soggetti a forme di utilizzazione svincolate da ogni possibile controllo di legittimità. 

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 L’articolo 1 si prefigge di concretizzare il principio secondo il quale tutte le risorse economiche regionali destinate dall’Ente allo sviluppo delle attività produttive della Toscana, devono essere impiegate nel rispetto primario della tutela e della sicurezza del lavoro.

Tale garanzia:

a) si estende ad ogni lavoratore individualmente considerato e comunque utilizzato a mezzo di una qualsivoglia tipologia negoziale giuslavoristica;

b) la validità e l’efficacia delle dimissioni del lavoratore, che in particolari settori merceologici sono spesso sottoscritte in bianco all’inizio della prestazione lavorativa, sono soggette alla condizione sospensiva della preventiva autenticazione della sottoscrizione delle stesse da parte del Sindaco o suo delegato;

c) il soggetto preposto a convalidare le dimissioni del lavoratore non può non essere il Sindaco o suo delegato, il quale svolge funzioni amministrative delegategli ai sensi dell’art. 118 della Costituzione;

d) l’opera o il servizio al quale il lavoratore interessato dalla tutela deve essere addetto, devono essere finanziate in tutto o in parte dalla Regione Toscana, atteso il pregnante interesse istituzionale dell’Ente a garantire la legittimità dell’utilizzo delle proprie risorse. 

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 L’articolo 2 esprime in modo essenziale le finalità della legge novellando in parte qua la L.R. Toscana n. 1 del 2005 recante “Norme per il governo del territorio”.

La Regione Toscana riafferma il principio indisponibile secondo il quale la tutela e la sicurezza del lavoro costituiscono valori primari dell’ordinamento regionale perché espressione della più generale tutela della dignità della persona umana.

L’abitabilità ovvero l’agibilità di un manufatto devono essere attestate contestualmente all’attestazione dell’intervenuta osservanza di tutte le norme poste a garanzia della sicurezza dei cantieri nonché di tutte le norme che disciplinano la possibile erogazione dei trattamenti forniti dall’Inps, dall’Inail e della Casa Edile