Proposta di legge: “Tutela e valorizzazione delle Associazioni e delle Manifestazioni

giugno 14, 2006 in In Regione, News e iniziative da alessia

Relazione alla Proposta di legge

“Tutela e valorizzazione delle Associazioni e delle Manifestazioni di rievocazione storica della Toscana”

 Con questa proposta di  legge la Regione Toscana intende valorizzare la cultura, la tradizione e la storia del proprio territorio, mediante le attività delle Associazioni di rievocazione storica e le manifestazioni da esse organizzate, anche al fine di offrire nuove importanti occasioni di sviluppo turistico.

La Regione Toscana detiene un patrimonio notevole costituito dalle Associazioni e manifestazioni di rievocazione storica disseminate in tutto il suo territorio: da un recente censimento risultano oltre cento, di più o meno recente costituzione, ma tutte quante legate indissolubilmente alla storia e alle tradizioni regionali.

La Regione Toscana ha già di fatto riconosciuto l’importanza, la “bellezza” e la rappresentatività di questo patrimonio, composto essenzialmente da persone, cittadini toscani, che indossano con fierezza, in Italia e nel mondo, costumi di varie epoche, filologicamente ricostruiti, con la consapevolezza di portarsi addosso una fetta di “toscanità”. Ne è una prova  la Grande Parata dei Gruppi Storici regionali in occasione della annuale Festa della Toscana che si svolge ogni volta in una città capoluogo diversa.

Con la presente Proposta di legge la Regione Toscana intende riconoscere il ruolo che questo settore, in forte sviluppo, anche internazionale, sta svolgendo in vari ambiti:

  • culturale, essendo la rievocazione storica intimamente legata alla storia del proprio territorio di riferimento, ricercando le radici più antiche ed autentiche di una città, di un quartiere, di una località, di un castello;
  • educativo, offrendo numerose e ricorrenti occasioni di riflessione didattica e culturale al mondo della Scuola, di ogni ordine e grado, attorno ai valori storici del proprio territorio;
  • sociale, rappresentando la realtà dell’Associazionismo storico un forte volano per l’aggregazione di giovani e meno giovani attorno ad autentici valori culturali, fatto questo che costituisce una prima fondamentale forma di prevenzione del disagio giovanile;
  • turistico, movimentando un crescente flusso di turisti “specializzati” alla ricerca di sensazioni antiche e genuine, nel rispetto assoluto dell’ambiente urbano, e creando spontanee sinergie con altre forme di turismo: eno-gastronomico, culturale, sportivo;
  • economico, in quanto il settore muove un indotto interessante, sempre più legato ad un artigianato artistico di qualità, a sartorie e laboratori di costumi, e coinvolge anche il settore editoriale e degli autotrasporti;
  • di rappresentanza, in quanto la ricchezza dei corteggi, la magnificenza dei costumi e dei loro accessori, e soprattutto la comprovata e pluriennale abilità di armati, sbandieratori e musici, dame e cavalieri, giostratori e balestrieri, fanno delle Associazioni di rievocazione storica  le protagoniste principali  dei momenti più solenni della vita pubblica degli enti locali.

 La legge regionale potrà, in particolare, contribuire a:

  • costituire un Archivio regionale, anche con supporti informatici, di tutto il settore, quale strumento di studio per le nuove generazioni;
  • confermare e valorizzare la vocazione dei “compiti di rappresentanza” istituzionale svolta nei fatti dal settore, razionalizzandone le modalità di partecipazione in occasione degli eventi più significativi della vita istituzionale della Regione Toscana, in Italia e all’estero;
  • conservare, restaurare e ampliare il patrimonio costumistico;
  • costruire momenti di visibilità regionale, nazionale ed internazionale del settore, anche attraverso parate storiche (Festa della Toscana), rievocazioni, convegni, mostre e manifestazioni culturali in genere;
  • migliorare la qualità dell’informazione, anche con finalità turistiche, relativa al settore, con la messa in rete di manifestazioni e associazioni;
  • creare momenti di scambio di esperienze tra le associazioni toscane e tra esse e le altre associazioni italiane ed europee;
  • costruire più fecondi rapporti con il mondo scolastico ed educativo al fine di non disperdere la memoria storica dei territori;
  • regolarizzare il settore della rievocazione storica sviluppando forme di associazionismo riconosciuto;
  • monitorare annualmente il settore mediante l’istituzione e l’aggiornamento degli Albi regionali delle manifestazioni e delle Associazioni di rievocazione storica.

Con la presente Proposta di legge la Regione si pone all’avanguardia nel settore, in quanto non risultano al momento altre leggi regionali vigenti specifiche e potrà così legittimamente aspirare a promuovere e a svolgere un ruolo importante nel dibattito nazionale ed internazionale.

 

Proposta di legge

Tutela e valorizzazione delle Associazioni e delle Manifestazioni di rievocazione storica della Toscana”

 Art. 1 Finalità

La Regione Toscana, in attuazione delle proprie finalità statutarie e nel rispetto delle normative statali, con la presente legge:

a.       riconosce e tutela le Associazioni e le Manifestazioni di rievocazione storica della Toscana e ne valorizza il ruolo di promozione culturale, conoscenza storica del territorio, di sviluppo di forme di turismo compatibile, di crescita associazionistica anche  in ambito sociale ed educativo;

b.      dispone misure di sostegno e di promozione a favore delle Associazioni e delle Manifestazioni di rievocazione storica.

La Regione collabora con gli Enti locali ed altri soggetti pubblici e privati nel favorire il ricorso alle Associazioni e alle Manifestazioni di rievocazione storica quali soggetti di qualificata rappresentanza della Toscana in Italia e nel mondo.


Art. 2 Definizione

 Sono considerate Associazioni di rievocazione storica tutte le Associazioni regolarmente costituite che hanno per fine la conservazione e la valorizzazione della storia del proprio territorio, rispettando i criteri di veridicità storica mediante le varie forme di espressione artistica, quali:

–         l’arte della bandiera;

–         la musica;

–         la danza;

–         il costume;

–         le arti militari e le battaglie;

–         i giochi ed i tornei;

–         altre espressioni tipiche della tradizione popolare locale.

 

Art. 3 Istituzione dell’Albo regionale 

  1. La Regione istituisce presso la competente struttura  della Giunta regionale l’Albo delle Associazioni e delle Manifestazioni di rievocazione storica della Toscana promosse e valorizzate da enti ed altri soggetti pubblici e privati.
  2. Requisito per l’iscrizione all’Albo è la costituzione in associazione senza fini di lucro, attraverso specifico atto ai sensi del  Codice Civile con finalità prevalenti rivolte alla valorizzazione della  Manifestazione di rievocazione storica. Possono essere iscritte all’albo le associazioni che dimostrino di aver svolto  un periodo di attività non inferiore a cinque anni.
  3. Possono essere, altresì, iscritte all’albo le manifestazioni di rievocazione storica la cui titolarità risulti assegnata agli enti locali o ad altri soggetti pubblici o privati. 
  4. La domanda per ottenere l’iscrizione deve essere presentata dal legale rappresentante dell’associazione, corredata dalla seguente  documentazione:

    a.       atto costitutivo e statuto;
    b.      relazione sull’origine della Manifestazione rievocativa e sui riferimenti al periodo storico che viene preso in considerazione;
    c.       documentazione fotografica;
    d.      bilancio dei due anni antecedenti alla data di presentazione della domanda di iscrizione;
    e.       parere del comune nel cui territorio ha sede la manifestazione.

  5. La competenza della tenuta e dell’aggiornamento annuale dell’albo è affidata alle Amministrazioni provinciali; l’aggiornamento annuale è effettuato entro il 31 dicembre e pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana.

Art. 4 Istituzione del Comitato Regionale

 La Regione riconosce e si avvale del Comitato Regionale delle Associazioni e delle Manifestazioni di Rievocazione Storica.

Il Comitato è composto da un Presidente, nominato dalla Regione e da dieci rappresentanti, uno per ciascuna Provincia, eletti dalla Assemblea Provinciale delle Associazioni e delle Manifestazioni storiche, iscritte all’albo di cui all’articolo 3, nel rispetto della parità di genere.

Il Comitato resta  in carica per la durata della legislatura.

L’incarico di Presidente non può essere svolto per più di due legislature consecutive.

Le modalità di funzionamento del Comitato sono disciplinate da un apposito regolamento approvato con deliberazione della Giunta regionale entro 60 giorni dall’entrata in vigore della presente legge.


Art. 5 Ambiti e tipologia di intervento

1.      La Regione assegna contributi alle Associazioni ed ai soggetti responsabili delle Manifestazioni di rievocazione storica per la realizzazione di pubblicazioni, ricerche, mostre, convegni, celebrazioni ed altre iniziative aventi la finalità di conoscere, tutelare, valorizzare, promuovere i valori della rievocazione storica come previsto dall’art. 1.

2.      La Regione concede alle Associazioni e alle Manifestazioni di rievocazione storica iscritte all’Albo Regionale, di cui all’art. 3, contributi in conto capitale per la conservazione, il restauro e l’integrazione del patrimonio costumistico connesso all’attività sociale e nella loro piena disponibilità per almeno dieci anni.

3.      La Regione, oltre alle forme di sostegno finanziario di cui ai precedenti commi 1 e 2, può fornire supporto tramite servizi e consulenze.


Art. 6 Azione di indirizzo e coordinamento

 1.      La Giunta Regionale, entro 180 giorni dall’entrata in vigore della presente legge, predispone la proposta di programma pluriennale degli interventi  e  la trasmette al Consiglio regionale per l’approvazione.

2.      Il programma contiene:

a)      l’ammontare delle risorse disponibili per i contributi di cui al precedente articolo 5;

b)      le procedure e i termini per la presentazione delle domande di contributo e del conseguente vincolo di non alienabilità del patrimonio di cui all’articolo 5, comma 2;

c)      le forme  e le modalità  di rendicontazione da parte dei soggetti beneficiari dei contributi;

d)      gli obiettivi e i contenuti progettuali degli interventi, nonché gli strumenti, le procedure, le modalità e l’entità dei finanziamenti per le diverse annualità.

3.      Il programma pluriennale ha validità quinquennale e  può essere aggiornato annualmente.



Art. 7  Relazione annuale

 La Giunta regionale presenta annualmente alla competente commissione consiliare una relazione sull’attività svolta e sul livello di raggiungimento degli obiettivi della presente legge.


Art. 8 Beneficiari e finanziamenti

 Le agevolazioni, nei limiti delle risorse individuate dal programma pluriennale degli interventi di cui all’articolo 6, sono concesse su presentazione di progetti da parte dei soggetti iscritti all’albo di cui all’articolo 3 della presente legge, corredati dal parere del comune nel cui territorio si svolge l’attività.

 

Art. 9  Norme finanziarie

 1.      Per  l’attuazione della presente legge la spesa annuale è determinata con la legge di bilancio regionale, concordemente alle linee programmatiche previste dal programma pluriennale.

2.      Nello stato di previsione della spesa per l’anno finanziario 2007, sono istituiti i seguenti capitoli di spesa:

a)                 contributi per le Associazioni e le Manifestazioni di rievocazione storica per la realizzazione di pubblicazioni, ricerche, mostre, convegni, celebrazioni ed altre iniziative aventi la finalità di conoscere, tutelare, valorizzare, promuovere i valori della rievocazione storica come previsto dall’articolo 1;

b)                 contributi in conto capitale per le Associazioni e le Manifestazioni di rievocazione storica iscritte all’Albo Regionale di cui all’articolo 3, per la conservazione, il restauro e l’integrazione del patrimonio costumistico connesso all’attività sociale e nella loro piena disponibilità per almeno dieci anni.