Puntare diritti al lavoro, al diritto al lavoro. La prima tappa di un viaggio da fare insieme. Richard Ginori, Sesto Fiorentino

gennaio 17, 2013 in Campagna Elettorale 2013 da alessia

Diario di viaggio

Ginori_2Martedì 15 gennaio 2013, siamo andati in visita alla Richard Ginori. Da alcuni giorni, i lavoratori hanno occupato la fabbrica perché l’azienda è fallita ed ha portato i libri contabili in tribunale.Disperazione, preoccupazione e l’urgenza di trovare una soluzione, di sostenere queste donne e questi uomini. Questi sono i sentimenti che abbiamo provato, incontrando le lavoratrici ed i lavoratori della Richardi Ginori. Come ha detto giustamente Renzo Ulivieri, compagno di viaggio di questa campagna elettorale insieme agli altri candidati di Sinistra Ecologia e Libertà, non siamo andati lì a chiedere voti e mai ci andremo: siamo arrivati per dare un segno visibile dell’attenzione che, come Sel, vogliamo dare al tema del lavoro.

Ovviamente, la solidarietà non basta. Sappiamo che per affrontare le tante crisi industriali del nostro territorio occorrono strumenti. Concreti. È urgente e non più rinviabile una seria politica industriale del nostro paese. Solo in Toscana, abbiamo oltre 100 crisi industriali, di medie e grandi imprese. Le piccole purtroppo sfuggono alla ribalta dei media e, a volte, anche alle statistiche.

Per affrontare questo problema, occorre investire risorse a sostegno dell’innovazione  per consentire rapide trasformazioni industriali o, come il caso della Richard Ginori, di saper mettere altro valore nei prodotti che realizza. Non è accettabile è che un marchio con oltre 300 anni di storia ed un prodotto di qualità venga sottratto al nostro territorio, all’Italia, ai nostri artigiani, alle maestranze professionalizzate. Troppe volte abbiamo detto che la finanziarizzazione dell’economia produce disastri, il liberismo è morto e non da più ricchezza.

Occorre puntare diritti al lavoro, al diritto al lavoro: non esistono aziende competitive senza lavoratori con diritti e formazione. Troppo poco è stato fatto sul fronte della formazione di fronte ad una crisi imponente, troppi diritti sono stati stracciati sull’altare del “libero mercato”, di una flessibilità che non risponderà mai all’esigenza dell’Italia e della Toscana: quello di puntare sull’eccellenza, sul valore aggiunto al prodotto, sull’innovazione che se liberata sarà una risposta anche al bisogno di lavoro dei nostri giovani (e meno giovani).

A presto

Alessia

ps: nei link trovate articoli usciti sulla nostra visita alla Richard Ginori e le proposte sui temi trattati.