Regione Toscana, è nato il gruppo SD, all’insegna delle donne e del rinnovamento

luglio 24, 2007 in Comunicati Stampa da alessia

Lo ha comunicato all’inizio della seduta odierna il Presidente del Consiglio regionale della Toscana.

Nasce anche nel Consiglio Regionale Toscano il gruppo di Sinistra Democratica per il Socialismo Europeo, all’insegna delle donne e del rinnovamento. A comporlo sono difatti Alessia Petraglia – trentanovenne presidente del gruppo – e Bruna Giovannini. SD nasce con l’obiettivo di rafforzare l’Unione ed all’interno di essa la sinistra. Lavoreremo innanzitutto per una nuova politica, più sobria, meno costosa, e che dia più valore alle assemblee elettive, a partire dagli impegni assunti dal Consiglio regionale con la riduzione dei consiglieri – garantendo l’equilibrio della rappresentanza di genere – e degli assessori e lo snellimento degli enti. Va ridotta la distanza tra governanti e governati, anche con forme di partecipazione dei cittadini, utenti e consumatori organizzati, alle scelte di indirizzo, controllo e gestione dei servizi pubblici locali. Lavoreremo poi per un diverso modello di sviluppo, centrato sulla qualità del lavoro e dell’impresa (lotta alla precarietà; diritti e sicurezza nei luoghi di lavoro; investimenti in ricerca e formazione e sulle produzioni di qualità), sulla qualità dell’ambiente (sostegno alle produzioni a basso consumo di materie prime, energia ed acqua; investimento sulle energie rinnovabili; impulso alla riduzione, raccolta differenziata, riutilizzo, e solo in misura marginale, impianti per il recupero della quota non altrimenti smaltita; potenziamento della mobilità pubblica; maggiore tutela del territorio), sulla qualità della sicurezza sociale (sostegno e qualificazione del modello di sanità pubblico, universalistico e finanziato dalla fiscalità generale; completamento della rete dei nuovi ospedali; investimento sulla prevenzione; potenziamento dei servizi domiciliari e semiresidenziali e predisposizione di un fondo per la non autosufficienza; estensione della rete dei servizi per l’infanzia; politiche di conciliazione dei tempi e degli orari; un nuovo impulso nella costruzione di una società interculturale).