Renzi non scomodi Firenze per vezzeggiare i padroni dell’Economia mondiale

gennaio 21, 2015 in Comunicati Stampa da alessia

“Firenze è diventata una città incredibile non per la qualità degli artisti ma per la presenza del sistema bancario. Proprio nel giorno in cui Piketty si trova a Firenze e viene acclamato all’Istituto Universitario Europeo dimostrando quanto i meccanismi economici attuali abbiamo polarizzato la ricchezza e distrutto il ceto medio, proprio nel giorno in cui Obama lancia le sue misure per tassare i ricchi e dare fiato alla middle class, Renzi a Davos non ha perso l’occasione per offrire ai media internazionali un altro pezzetto della sua strana visione di mondo”.
Lo afferma la senatrice toscana di SEL Alessia Petraglia.

“E’ vero – prosegue Petraglia – Cinque o sei secoli fa, le famiglie di banchieri fiorentini hanno permesso la realizzazione di opere straordinarie che oggi rappresentano l’identità della nostra città. Risparmiamo a Renzi quello che è successo nel mezzo per dire solo che, oggi, di banchieri mecenati che investono in arte, cultura, nel proprio territorio, nell’economia reale ne vediamo ben pochi. Le parole del premier suonano come una sviolinata ai padroni dell’economia mondiale, un elogio al denaro per il denaro, ai ricchi che sulla pelle dei poveri approfittano della crisi per arricchirsi ancora di più e non per donare alla collettività opere straordinarie”

“Renzi – conclude – non scomodi Firenze, città che si è limitato ad usare per le proprie ambizioni, per vezzeggiare i padroni dell’economia mondiale. Non si affanni ad ostentare loro la propria simpatia: tra le banche e i cittadini, tra i poteri forti e la democrazia, tra la finanza e il lavoro nessuno nutre alcun dubbio su quali siano le priorità del suo Governo”.