Richard Ginori: Aspettiamo risposte sul piano industriale

novembre 25, 2016 in Comunicati Stampa da alessia

Firenze, 25 novembre 2016 – 87 esuberi, licenziamenti per la Richard Ginori. Annunciati ieri di punto in bianco dall’azienda che in questi tre anni aveva invece assunto 50 persone e che sembrava essere impegnata prevalentemente sulla questione dell’acquisto dei terreni su cui si trova lo stabilimento. Due giorni di sciopero e oggi presidio dei lavoratori con i sindacati uniti in un sol fronte per chiedere chiarezza e spiegazioni.

Delle spiegazioni sono necessarie perché è proprio difficile capire come non si sia capaci di far decollare un prodotto di eccellenza come quello fatto dalla Richard Ginori e che invece che pensare all’espansione verso nuovi mercati concorrenziali si sia a far ricadere sui lavoratori il peso di scelte, evidentemente, prese alla leggera – ha dichiarato la senatrice di Sinistra Italiana Alessia Petraglia, questa mattina in Piazza Duomo a Firenze in occasione del presidio indetto dai sindacati – Prima di pensare agli esuberi ci sono le poche, ma esistenti, misure di tutela degli ammortizzatori sociali da prendere in considerazione!”

87 persone sono 87 famiglie coinvolte, un territorio quello di Sesto che ne verrebbe fortemente colpito come il resto dell’area metropolitana – continua la Sen. Petraglia – Bene hanno fatto il sindaco Lorenzo Falchi e il consigliere del presidente per le tematiche del lavoro, Gianfranco Simoncini, a incontrare l’azienda per chiedere chiarimenti e capire quale sia il loro l’orientamento. Azienda che conferma la volontà di acquistare lo stabile ma insiste sulla valutazione dei licenziamenti. Che si apra dunque un confronto reale – conclude la senatrice Petraglia- perché c’è proprio da capire da quale cilindro sia uscita l’idea di licenziare 87 persone, idea che forse, con un’azienda che sta per acquistare i terreni, sarebbe bene vagliare fino in fondo prima di metterla in conto ai lavoratori.”