Risoluzione in merito ai gravi fenomeni di spopolamenti e morìa degli alveari

luglio 8, 2008 in In Regione, News e iniziative da alessia

Il Consiglio regionale

 CONSIDERATO che, come riportato ripetutamente e dettagliatamente dai mezzi di informazione e dalle associazioni degli apicoltori, ormai da diversi mesi si sono verificate anche in Toscana gravi morie di alveari – ovvero morte delle api e spopolamento degli alveari dovuto al mancato ritorno – a causa della perdita dell’orientamento – delle api, provocando perdite che in alcuni casi hanno sfiorato il 60% degli alveari posseduti:

ATTESO che il fenomeno, come confermato anche in sede di Commissione Europea,  è diffuso ormai in tutto il mondo, con picchi ancora più drammatici negli Stati uniti, e che desta gravissime preoccupazioni non solo per le ricadute a livello economico ma anche per l’essere le api le più sensibili e avvertite “sentinelle dell’ambiente”, la cui morìa lascia quindi intuire o presagire fenomeni ben più dannosi e nocivi per l’equilibrio biologico del pianeta;

CONSIDERATO  che sulle cause di tali morìe si è aperto su più tavoli – regionale, nazionale, comunitario – un dibattito scientifico per individuarne le cause (e quindi i rimedi), tra le quali sono annoverate le consuete patologie apistiche, fattori ambientali ma anche le molecole neurotossiche, contenute negli agrofarmaci utilizzati per trattare i semi di girasole, le colture orofrutticole e, in qualche caso, quelle viticole;

CONSIDERATO che a seguito di tali denunce, e di rilevamenti eseguiti sia in alcune regioni italiane che in altri paesi che hanno concorso a rendere alquanto fondato il sospetto che le sostanze prima citate, alcune delle quali surrettiziamente introdotte nelle confezioni di agro farmaci destinati ai semi di girasole, possano aver contribuito in maniera rilevante all’aggravarsi della morìa delle api e allo spopolamento degli alveari, Paesi come la Germania e la Slovenia, come la Francia già da tempo, hanno, in ossequio al principio di precauzione, vietato o sospeso  l’utilizzo di tali sostanze, tra le quali “Poncho” e “Gaucho” e “Cruiser”;

RITENUTO che il fenomeno, per i motivi ricordati in precedenza, non possa e non debba essere assolutamente sottovalutato, ma che anzi occorra intensificare gli sforzi e le iniziative per porvi rimedio, sia nel breve che nel medio e lungo periodo, mediante la creazione di una estesa e affidabile rete di monitoraggio, la destinazione di più adeguate risorse umane, strumentali e finanziarie alle ricerche in corso, l’adozione di misure precauzionali come il divieto di utilizzo degli agrofarmaci ritenuti concause determinanti dell’aggravarsi di un fenomeno che sta già avendo pesanti ricadute economiche e sociali;  

IMPEGNA

La Giunta regionale

a proseguire e intensificare l’azione presso il governo nazionale, il Parlamento europeo e la sua Commissione Agricoltura e sviluppo rurale, concorrendo a sua volta, perché, ciascuno nel suo ambito di competenze, adottino più consistenti misure finanziarie, scientifiche e operative per fronteggiare con la dovuta consapevolezza e determinazione il fenomeno della morìa delle api e dello spopolamento degli alveari, attraverso il rafforzamento delle attività di  monitoraggio e di studio, l’adozione immediata del divieto di utilizzo degli agrofarmaci  ritenuti concause del fenomeno, la definizione di misure economiche a sostegno degli apicoltori danneggiati dal grave fenomeno.