Sanità Toscana, Petraglia: “In silenzio si smantella quella pubblica”

“Nel silenzio dei media e soprattutto dei diretti responsabili, che si guardano bene dal presentare la verità, in Toscana il Partito Democratico si prepara a smantellare la sanità pubblica. Terrorizzata dall’opinione dei cittadini ed evidentemente a corto di argomenti, l’assessore Saccardi demonizza le opposizioni ed usa toni sprezzanti contro il referendum, ridicolizzato perché, a detta sua, a richiederlo sono stati un numero di cittadini pari alle preferenze raccolte da due o tre consiglieri della maggioranza. Un’affermazione gravissima che dà la cifra della concezione della democrazia da parte di Saccardi e del Presidente Rossi, dal quale, ormai, non aspettiamo ruolo diverso da quello di mero esecutore di decisioni prese altrove”.
Lo afferma la senatrice di Sinistra Ecologia Libertà – Sinistra Italiana Alessia Petraglia.
“Tra un selfie e l’altro – prosegue – senza rispetto per la democrazia, per i regolamenti, per l’educazione, ma soprattutto senza consapevolezza e volontà di approfondimento, necessaria su un tema così delicato, il PD contrappone il nuovo contro il vecchio esaltando la velocità, chiama con pudore ‘razionalizzazione’ quelli che sono a tutti gli effetti tagli e consegna la salute dei cittadini ai privati e ai loro profitti. Un copione già visto in Parlamento, dove il Governo ha imposto ogni tipo di provvedimento con arroganza e autoreferenzialità, calpestando la Costituzione e le prerogative parlamentari”. “Stupisce la parabola del Presidente Rossi, ormai in balia di decisioni prese altrove che poco hanno a che vedere con la storia e la tradizione politica che suole rivendicare per se stesso. Comprendiamo, comunque, il suo momento di difficoltà e di confusione, legato alla contraddizione di essere in partito che si chiama Partito Democratico ma democratico non è, che si dice di sinistra, ma in Toscana porta a termine i programmi della destra e a Roma insieme alla destra governa con reciproca soddisfazione. Siamo certi che la nascita ufficiale del Partito della Nazione chiarirà le idee al Governatore, rendendo giustizia lessicale e levandolo dall’imbarazzo di dover essere di sinistra a parole e di destra nei fatti”.