Scuola: Interrogazione sul concorso docenti

luglio 22, 2016 in In Parlamento, News e iniziative da alessia

Roma, 21 luglio 2016 – Ho presentato insieme agli altri colleghi di Sinistra Italiana un’interrogazione sul concorso docenti  chiedendo di conoscere numeri e motivazioni delle bocciature e di autorizzare in specifici casi le  assunzioni da seconda fascia delle graduatorie di istituto.
Al Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca:

Premesso che in questi giorni si sta procedendo con il Concorso previsto dalla Legge 107/2015 per 63.712  cattedre a tempo indeterminato. Il bando ha previsto la partecipazione dei docenti abilitati. Si è  trattato di un concorso interamente computer based, con un notevole risparmio di tempo nell’espletamento  della prova e domande di lingua straniera per tutti gli insegnamenti.
Considerato che il MIUR ha confermato che a settembre non ci saranno le assunzioni, perché non avremo il numero dei  vincitori in quanto le procedure concorsuali sono ancora in corso;
da “la Repubblica” del 6 luglio 2016, si apprendeva che la Corte dei conti parlasse di 47.000 docenti
assunti grazie alla legge 13 luglio 2015, n. 107, cosiddetta buona scuola, mentre il Governo dichiarava  che fossero 180.000 i docenti che sarebbero stati assunti grazie alla medesima legge;
il sottosegretario Faraone dichiarava testualmente: “compreso il concorso 2016 saranno 90 mila assunzioni  ex novo e 90 mila contratti precari trasformati in cattedre”; il piano straordinario di assunzioni in ruolo, previsto dalla legge n. 107, contemplava 102.734 posti  nell’anno scolastico 2015/2016.
Ritenuto che a settembre, alla riapertura delle scuole sarà urgente avere i docenti necessari per garantire il diritto  all’istruzione e bisognerà provvedere con altre assunzioni;
in ogni caso potrebbero essere numerosi i posti che rimarranno vuoti, molto probabilmente a disposizione  delle supplenze, derivanti anche dalle mancate immissioni in ruolo
Atteso che sono molti i docenti già abilitati attraverso il TFA o il PAS o in possesso della specializzazione per il  sostegno, quindi con un già attestato e ampio bagaglio culturale e pedagogico, oltre che con diversi anni  di servizio

si chiede di sapere
se il Ministro in indirizzo non ritenga di dover appurare i fatti descritti e chiarire i numeri delle
bocciature e le motivazioni;
se non voglia valutare, qualora i numeri dei vincitori fossero troppo esigui e quindi la graduatoria
finale fosse costituta da un numero ridotto di docenti rispetto ai posti calcolati sul turn over, di
autorizzare l’immissione in ruolo dalla seconda fascia, nella quale sono presenti i docenti che vantano,  oltre ai titoli, ben più dei 36 mesi di servizio, menzionati da ultimo nella sentenza della Corte  Costituzionale.
Petraglia, De Petris, Barozzino, Cervellini, De Cristofaro, Bocchino.