Scuola, Petraglia: “Su Invalsi nessuna guerra di religione”

luglio 11, 2013 in Comunicati Stampa da alessia

“Nessuna guerra di religione, ma i risultati ottenuti nei test Invalsi non possono misurare gli esiti educativi complessivi di quelle scuole che riescono, spesso con risorse scarsissime, a motivare alla frequenza anche gli alunni più svantaggiati”. Così la senatrice toscana di SEL e membro della commissione Istruzione, Alessia Petraglia, risponde alla ministra Carrozza, intervenuta alla presentazione del Rapporto nazionale sulle prove Invalsi.

“La valutazione scolastica è tema delicato che non si può affrontare in maniera parziale e senza una interlocuzione continua e approfondita con il corpo insegnante – osserva Petraglia – Piuttosto è grave che la ministra Carrozza non dica nulla sull’impoverimento e la marginalizzazione che la scuola ha subito nel nostro Paese a causa dei tagli e senza peraltro intervenire sulle situazioni più critiche”.
Riteniamo – prosegue la senatrice – che il test non sia uno strumento adeguato per affrontare la complessità educativa, né per verificare l’effettivo consolidamento di conoscenze e competenze. Resta perciò un sistema parziale di verifica, da utilizzare con parsimonia e insieme ad altri strumenti e prove”
“Il valore aggiunto della scuola – conclude l’esponente di SEL – risiede nella capacità dei docenti di leggere i bisogni educativi dei singoli alunni e di sostenerne così lo sviluppo complessivo della loro personalità”.