Scuola, sen. Petraglia (SEL): “Dal Governo ricatto vile e spregevole sulla pelle dei precari”

aprile 14, 2015 in Comunicati Stampa da alessia

SCUOLA, SEN. PETRAGLIA (SEL): “DAL GOVERNO RICATTO VILE E SPREGEVOLE SULLA PELLE DEI PRECARI”
AL SENATO I VERI NUMERI DEL DDL SCUOLA: SOLO 100.000 ASSUNTI E NON 148.000 COME ANNUNCIATO

“Prima il rifiuto di stralciare la stabilizzazione dei precari dal ddl Scuola, poi la verità suI numeri del precariato. Oggi abbiamo finalmente capito in che cosa consiste la Buona Scuola di Renzi, un tentativo cinico e gravissimo di piegare le esigenze della scuola al tornaconto elettorale del PD, che tenta di nascondere dietro la velocità l’essenza di una riforma dannosa per tutta l’istruzione pubblica”.
Lo afferma la senatrice Alessia Petraglia, capogruppo SEL in Commissione istruzione a Palazzo Madama.

“Questa mattina – spiega la senatrice – in commissione alla Camera è stata definitivamente respinta la nostra richiesta di stralciare la stabilizzazione dei precari della scuola dal resto del disegno di legge, umiliando così il Parlamento, cui sarà facilissimo attribuire la colpa per la mancata conferma dei docenti qualora la discussione del provvedimento dovesse richiedere più tempo di quello stabilito d’imperio dal Governo. Eppure, una riforma così grande richiederebbe approfondimento, discussione, confronto con le componenti della scuola. Siamo di fronte ad un ricatto vile e spregevole, perché gioca con la vita delle persone: approvare a scatola chiusa o mandare a casa decine di migliaia di docenti, compromettendo percorsi educativi e formativi”.

“Nel pomeriggio, in risposta ad una nostra interrogazione in commissione al Senato – prosegue la senatrice – abbiamo finalmente scoperto, dopo settimane, i veri numeri della sbandieratissima stabilizzazione dei docenti prevista nel ddl. Gli assunti saranno 100.701 e non 148.000 come pomposamente annunciato nelle scorse settimane, di cui 37.000 nella scuola dell’infanzia e primaria, 17.000 nella scuola secondaria, 44.000 nella scuola secondaria di secondo grado e 1.200 insegnanti tecnici, vincitori del concorso 2012 o inseriti nelle GAE. Ecco il vero volto della Buona Scuola, che demolisce la scuola pubblica e tratta i precari come numeri e non come persone cui essere grati, perché è grazie a loro se è in tutti questi anni di tagli è stato possibile garantire l’accesso all’istruzione a milioni di studenti. Siamo di fronte ad un epilogo in piena continuità con le politiche delle destre, al quale SEL non intende piegarsi, in nome degli studenti, degli insegnanti, di chi conosce davvero la nostra scuola”.