SD: Bene la riduzione dei costi della politica, male un bipartitismo forzato che sopprime voci della politica

maggio 19, 2008 in Comunicati Stampa da alessia

L’intervento di Alessia Petraglia – Sd sulla riforma della legge elettorale regionale

Nuova legge elettorale regionale: Sinistra Democratica toscana per bocca di Alessia Petraglia, Capogruppo in Regione, va all’attacco e delinea la posizione del movimento, partendo da una critica al Pd che pare voglia riprodurre la logica solitaria che ha fatto vincere Berlusconi. “Perché su questo tema il Pd fino ad ora ha evitato di confrontarsi con i suoi alleati? – domanda Petraglia – In Toscana vuole proseguire l’esperienza di centro-sinistra oppure no? A queste domande è lecito attendersi una risposta chiara”. Petraglia ha poi affrontato il tema che da mesi sta facendo discutere il Consiglio regionale. “Bene ripartire dalla riduzione a 50 consiglieri e non più di 10 assessori, ma se il tema dei costi della politica deve significare riduzione della rappresentanza delle assemblee elettive le quali, anzi, andrebbero rafforzate a fronte di sistemi improntati al presidenzialismo – sostiene Petraglia – meglio scegliere una strada più semplice: ridurre l’indennità degli eletti in modo, ad esempio, che il costo di 65 consiglieri sia pari a quello di 50 e su questo noi presenteremo una proposta di legge; poi tagliare, razionalizzare, riorganizzare complessivamente enti e macchina regionale, in modo da raggiungere davvero un risparmio. Qui la commissione appositamente insediata avrebbe potuto fare di più e meglio”. Alessia Petraglia ha poi delineato la cornice entro la quale lavorare sulla riforma elettorale. “Rappresentanza dei territori, adeguata rappresentanza di genere, rafforzamento del rapporto eletti-elettori, corretta rappresentanza delle espressioni politiche, in modo che tutte le forze politiche vere, non personali e artificiali, ma con un radicamento, abbiano la loro voce in Consiglio, con equilibrio e senza prevaricazioni. Dunque, una legge con un impianto proporzionale, all’interno del quale la necessità di disincentivare la frammentazione ed assicurare la governabilità non significhi in alcun modo l’imposizione di soglie di sbarramento insostenibili e punitive. A questo proposito – denuncia Petraglia – è grave che il Capogruppo del PdL abbia affermato che «il pluralismo va bene nella società, ma non nelle istituzioni»: questa affermazione denota come la destra voglia trasformare il bipolarismo in forzato bipartitismo che sopprime consistenti e significative realtà politico-culturali”. Sinistra Democratica esplicita, infine, la sua proposta politica anche per la Toscana. “Noi lavoriamo per unire e rinnovare la sinistra, alleata con autonomia e pari dignità di altre forze, a partire dal Pd, per un nuovo centro-sinistra, un’alleanza che da noi fin qui ha funzionato bene. Ci auguriamo che il principale partito abbandoni la linea dell’autosufficienza, perché – come ha detto un alto dirigente e amministratore del Pd – «l’esclusivismo è un’arroganza che pagheremo» a tutto vantaggio del centro-destra e a scapito dei cittadini che in Toscana ed in altre importanti regioni hanno storicamente conosciuto il buongoverno della sinistra”.