Se il trasporto pubblico ferroviario giova a pochi…

marzo 12, 2010 in Comunicati Stampa da alessia

1 – Da anni il trasporto ferroviario italiano è penalizzato dalle politiche governative e dalle scelte gestionali di Trenitalia. Oggi il servizio ferroviario italiano si caratterizza per investimenti a senso solo unico sull’alta velocità con il sostanziale abbandono del resto del sistema. Il fatto è sotto gli occhi di tutti e se ne accorgono quotidianamente centinaia di migliaia di viaggiatori, soprattutto quelli delle tratte più popolari, i pendolari e i viaggiatori degli intercity: treni sempre meno efficienti, ritardi, treni soppressi ad ogni cambio di orario, treni affollati, stazioni in degrado e abbandono, scarsa manutenzione che genera disagi ma anche rischio di gravi incidenti…

2 – Sinistra Ecologia libertà ritiene che questa tendenza vada radicalmente cambiata: la politica dei trasporti italiana deve oggi fare scelte strategiche appropriate: non si può puntare solo sull’alta velocità, servizio che riguarda solo un 30% di utenti, ma va salvaguardato il sistema complessivo della mobilità, rispetto al quale il servizio ferroviario gioca un ruolo decisivo per decongestionare il trasporto su gomma sia delle persone che delle merci. E questo oggi è un obiettivo essenziale, per ridurre l’inquinamento ambientale per garantire lo stesso diritto alla mobilità…..

3 – Il trasporto pubblico ferroviario è un servizio strategico, deve mantenere il carattere di servizio pubblico (per definizione) ed è un servizio che ha rilevanza sociale perché utilizzato da lavoratori e studenti che non devono essere trattati come cittadini di serie B solo perché ad essi non si può applicare una logica di mercato, una logica aziendalistica del trasporto ferroviario che si sta rivelando disastrosa per la collettività. Sinistra Ecologia Libertà sostiene che il trasporto ferroviario deve essere riportato a servizio di valenza pubblica e mantenere il carattere di servizio “sociale” il che significa che il Governo e la Regione si devono impegnare ad accrescere e migliorare il servizio sulle tratte medio brevi. Tutto ciò significa investimenti sia per il miglioramento delle infrastrutture, in modo che l’alta velocità non penalizzi il servizio regionale ed interregionale che già oggi vede tempi di percorrenza allungati in alcune tratte sia per l’ammodernamento e la manutenzione dei treni, per l’assunzione di personale, per garantire la funzionalità delle stazioni e l’efficienza del servizio: in una parola ciò significa un impegno per il rispetto di quel 70% di cittadini che non utilizza né l’aereo né treni di lusso per recarsi quotidianamente a studiare o lavorare, con la fine dei ritardi e delle soppressioni di treni e fermate.

4 – La Regione ha competenze importanti riguardo al trasporto ferroviario regionale.

Sinistra Ecologia Libertà intende valorizzare queste competenze ed esaltarle, promuovendo una politica regionale dei trasporti che persegua un modello di mobilità basata prevalentemente sul trasporto pubblico e sulla significativa riduzione dell’incidenza del trasporto privato su gomma, fonte di danni e disagi sia sull’ambiente che sulla salute dei cittadini.

Per questo, rispetto al trasporto ferroviario, Sinistra Ecologia Libertà punterà su politiche tese a:

– investimenti e iniziative regionali di promozione, miglioramento e riqualificazione del trasporto ferroviario regionale affinché esso non sia emarginato rispetto all’alta velocità;

– costruzione di un fronte con le altre regioni italiane per aprire una vera e propria “vertenza trasporti” con il governo e con Trenitalia, per ottenere una inversione di politiche e di strategie. L’insieme delle Regioni italiane costituisce infatti un soggetto economico rilevante per Trenitalia che ottiene finanziamenti proprio per il trasporto regionale: insieme, quindi, le Regioni italiane, possono diventare un soggetto forte in grado di obbligare la gestione di Trenitalia a rispondere alle necessità dei cittadini.

“… il treno è il nostro futuro, non il treno unico e superveloce, ma i tanti treni e i molti rami nessuno dei quali andava fatto seccare…”