Sicurezza e degrado urbano. L’intervento di Petraglia (SD): “Una analisi attenta e seria. La legge metta al centro sicurezza sociale, benessere ed equità”

novembre 26, 2008 in Comunicati Stampa da alessia

“Condividiamo l’analisi attenta e seria su un tema complesso che richiede risposte complesse che mettano al centro la sicurezza sociale, il benessere e l’equità”. Così la capogruppo di Sinistra Democratica Alessia Petraglia ha commentato l’illustrazione fatta oggi in Consiglio Regionale dall’assessore Gelli del documento preliminare su sicurezza e degrado urbano. “A differenza di quanto è successo in questi anni – ha proseguito l’esponente di SD – occorre iniziare ad affrontare questi temi fuori dalla logica emergenziale dei pacchetti sicurezza , degli eserciti nelle città e delle ordinanze degli sceriffi”. Nel suo intervento in Consiglio Regionale Petraglia ha sottolineato come la crescita del senso di insicurezza individuale e collettiva sia legata alle enormi trasformazioni a cui sono sottoposte le nostre città: aumento dilagante del precariato, calo delle protezioni di welfare, smembramento delle reti sociali, arrivo di nuovi cittadini, sviluppo di informi periferie, sfumare delle consuetudini. “I governi delle città – ha continuato la capogruppo di SD – devono essere in grado di lavorare sulle cause dei disagi sociali e sulla prevenzione, rafforzando le pratiche sociali, le politiche di accoglienza, la promozione della solidarietà, i servizi collettivi come strumenti per attuare i diritti di cittadinanza. E non vanno sottovalutati, per la loro portata sociale, gli interventi urbanistici. Il grande Carlo Giulio Argan sosteneva 30 anni fa che i centri storici delle città si salvano con la riqualificazione delle periferie, dove vive il 90% della popolazione”. Secondo Petraglia quindi è centrale la manutenzione e la riqualificazione degli spazi urbani, costruendo spazi verdi, giardini per i bimbi, piazze, centri sociali, edilizia residenziale pubblica qualificata. “Ben venga dunque – afferma Petraglia – una legge quadro regionale che indichi i punti fermi da cui partire per emanare i regolamenti comunali”. Per SD questi punti sono l’affermazione del valore dell’interesse pubblico generale e dei principi di equità, solidarietà e libertà, la promozione della cultura e del rispetto reciproco, la sollecitazione della partecipazione e della responsabilità dei cittadini contro privilegi, arroganza, corruzione e degrado sociale. “Occorre partire da qui per trovare gli strumenti adeguati. Lavorare in quest’ottica sarà una sfida interessante per i nostri enti locali – ha continuato l’esponente di SD – e si dovrà capire come si realizza questa uniformità di interventi, non riducibili solo all’aspetto sanzionatorio e disciplinare. Si è scelto lo strumento della legge, ed in essa bisognerà saper tradurre in norme tutta la complessità dell’impianto generale del documento oggi illustrato. Certamente – ha concluso Petraglia – rimangono un dubbio ed un rammarico per essere arrivati forse in ritardo rispetto a Comuni che hanno già emanato i propri regolamenti, e non compiutamente in questa direzione. Rispetto a ciò dovremo quindi trovare le modalità per far sì che quanto fatto finora nelle città si uniformi agli indirizzi che la legge darà”.