Sostegno delle campagne contro la povertà Global Call to Action against Poverty

gennaio 17, 2006 in In Regione, News e iniziative da alessia

Per sostenere le campagne contro la povertà Global Call to Action against Poverty – I poveri non possono aspettare e Sdebitarsi. Per il rispetto degli impegni assunti dai governi con la sottoscrizione degli Obiettivi di sviluppo del millennio.

 Il Consiglio regionale

Consapevole di quanto ancora oggi la povertà rappresenti una piaga di dimensioni colossali: la metà della popolazione mondiale è costretta a sopravvivere con un reddito disponibile pro capite inferiore ai due dollari al giorno; oltre il 23 per cento della popolazione mondiale è prigioniero della povertà estrema, caratterizzata da un disponibilità pro capite giornaliera di meno di un dollaro. La povertà interessa ben 600 milioni di bambini, secondo dati Unicef, e il 70 per cento dei poveri è di sesso femminile. L’indigenza è causa di ben 24000 decessi al giorno, cioè della morte della stratosferica cifra di oltre otto milioni e mezzo di decessi. Si tratta di una vera e propria piaga che chiama i detentori delle responsabilità di Governo degli Stati e delle Comunità ad un’ azione decisa nella direzione di un innalzamento delle condizioni di vita dei miliardi di esseri umani che hanno calpestata la loro stessa dignità di persone dal non poter avere accesso ad un livello accettabile di mezzi di sostentamento;

 Preso atto che, in prossimità del vertice degli otto paesi più industrializzati del mondo (G8) in programma in Scozia nel mese di luglio si sono sviluppate varie iniziative di sollecitazione ai governi del rispetto degli impegni assunti in materia di lotta alla povertà, rafforzamento della cooperazione coi paesi poveri e cancellazione del loro debito estero, correzione dei meccanismi distorcenti del commercio mondiale, con la sottoscrizione nel 2000 degli “Obiettivi di sviluppo del  millennio”, finalizzati al dimezzamento del numero dei poveri nel mondo entro l’anno 2015.

Fra queste l’iniziativa, coordinata in almeno 15 paesi dalla rete internazionale CIDSE (Cooperazione internazionale di sviluppo e solidarietà, sostenuta in Italia, con la denominazione “I poveri non possono aspettare”, da una nutrita schiera di soggetti impegnati da sempre nella lotta alla povertà e nell’aiuto ai bisognosi: FOCSIV, Caritas, Associazione Papa Giovanni XXIII, ACLI, Azione Cattolica, Fuci, MASCI, CISL, Movimento Giovanile Salesiani) e la campagna di Sdebitarsi (sostenuta da realtà quali l’ARCI, il Gruppo Abele, Beati Costruttori di Pace, Tavola della Pace, Rete Lilliput, Sbilanciamoci, Pax Christi, CNCA, Consorzio italiano della solidarietà, Legambiente, CTM, Altromercato ecc.);

 

Ritenute le iniziative in questione particolarmente importanti, anche in considerazione dell’approssimarsi della sessantesima sessione dell’Assemblea generale dell’Organizzazione delle nazioni unite, prevista per il mese di settembre, chiamata a fare una valutazione sullo stato di attuazione degli impegni per la realizzazione degli Obiettivi di sviluppo del millennio, e degli evidenti ritardi registrati nella loro attuazione;

 

Preso atto dell’accordo proposto dai Ministri delle Finanze del G7 tenutosi a Londra e rilevato che questo accordo rappresenta un passo utile ma insufficiente, per il fatto che:

– esso riguardi solo 18 paese escludendone altri 40 e che dunque con questa iniziativa si arriverebbe soltanto alla cancellazione del 10 per cento del debito dei paesi impoveriti (secondo quanto stimato da importanti organizzazioni internazionali come Action aid international);

– esso sia accompagnato dal vincolo delle condizionalità economiche imposte da Banca mondiale e Fondo monetario internazionale in particolare in relazione alla messa in atto di “politiche favorevoli al mercato”, che rischiano di tradursi in politiche di liberalizzazione e privatizzazione di beni comuni e servizi essenziali, concausa dei processi di impoverimento;

 

Richiamato l’impegno della Regione Toscana in materia di cooperazione e solidarietà internazionale, testimoniato sia dalle scelte assunte col nuovo Statuto in ordine all’inserimento fra le finalità principali dell’azione istituzionale della promozione dei valori della pace, della solidarietà, del dialogo tra i popoli, tra le diverse culture e le diverse religioni (articolo 4, comma 1, lettera r), sia con il rafforzamento delle politiche dirette di cooperazione internazionale, che hanno portato nell’ultimo quinquennio ad un incremento del 340 per cento delle risorse dedicate al finanziamento di progetti di sviluppo nei paesi del terzo mondo (dai 900.000 euro del 2001 ai quasi 4 milioni di euro di quest’anno); sia con l’approvazione della prima legge regionale in Italia dedicata al sostegno dello sviluppo del commercio equo e solidale (l.r. 37/2005); sia infine con l’adozione dello specifico progetto strategico integrato nell’ambito del programma di  governo di legislatura approvato dal Consiglio regionale nella seduta del 5 maggio scorso, dedicato alla proiezione e cooperazione internazionale;

 aderisce

Alla campagne Global Call To Action Against Povertà e Sdebitarsi;

 chiede

al Governo italiano

Di rispettare gli impegni assunti con la sottoscrizione degli “Obiettivi di sviluppo del millennio” volti al dimezzamento del numero dei poveri entro il 2015, portando la quota del PIL destinato alla cooperazione internazionale, oggi ferma  allo 0,132 per cento, allo 0,3 già nel 2006, per poi arrivare almeno allo 0,7 per cento indicato dall’ONU;

 impegna

la Giunta regionale

A sostenere nell’ambito delle politiche di cooperazione internazionale, in particolare le iniziative di cooperazione decentrata che valorizzano le realtà destinatarie dei progetti sia nella fase di definizione che di attuazione dei medesimi;

A sostenere anche organizzativamente tutti i soggetti promotori delle campagne, Global Call to Action Against Poverty e Sdebitarsi al fine di rafforzarne il messaggio e di coinvolgere istituzioni locali e società civile nella sua

attuazione.