Sotto attraversamento Tav: Rossi rimane solo

luglio 13, 2016 in In Regione, News e iniziative da alessia

Firenze, 13 uglio 2016 – Il Presidente Rossi è rimasto da solo, attaccato ad un progetto faronico da 1,5 miliardi di euro che  nemmeno il suo partito intende difendere più. E lo fa enunciando una solenne sciocchezza, mettendo  insieme la sicurezza e il sottoattraversamento TAV.
Se Rossi volesse affrontare seriamente la questione, parlerebbe dei ritardi cronici della nostra rete,
soprattutto al sud.
Parlerebbe della scarsa qualità del materiale rotabile, spesso obsoleto, parlerebbe dell’endemica carenza  di personale e dello stato in cui versano le nostre infrastrutture.
Il problema non è tanto il binario unico, quanto l’assenza di investimenti in sistemi di sicurezza. E qui  si palesa il collegamento tra la TAV e l’incidente di ieri, ma nella direzione opposta a quella indicata  da Rossi i tecnici e persino il sindaco di Firenze si sono convinti che non le tecnologie attuali il nodo  fiorentino potrebbe sopportare un carico maggiore di traffico ferroviario, anche senza il tunnel TAV. E  allora liberiamo le risorse previste per il sottoattraversamento e indirizziamole tutte in sistemi di  sicurezza, rinnovo del materiale rotabile, raddoppio dei binari laddove necessario per garantire  sicurezza e alta capacità. Non farlo significa condannare la rete ferroviaria reale, quella dei  pendolari, all’abbandono e al rischio di altre tragedie.
Abbiamo chiesto al Governo di riferire in aula su quanto accaduto, ma anche di aprire una discussione  seria davanti al Paese su come impiegare le risorse che potrebbero esserci a condizione di fare un passo  indietro dettato dal buon senso.